La tragedia

Valanga in Alto Adige, morta a Innsbruck la 26enne bresciana

E' la terza vittima. La valanga si è staccata nella mattinata del 21 marzo, intorno alle 11.40, coinvolgendo un gruppo di 25 persone presenti sul pendio. Il fronte, largo circa 150 metri e lungo alcune centinaia di metri, ha investito l’intera area sotto la cima



VAL RIDANNA. È morta nella notte all’ospedale di Innsbruck la giovane bresciana di 26 anni rimasta gravemente ferita nella valanga che ha travolto una comitiva di scialpinisti in Alto Adige. Il bilancio della tragedia sale così a tre vittime, mentre restano cinque i feriti, alcuni dei quali in condizioni critiche.

La valanga si è staccata nella mattinata del 21 marzo, intorno alle 11.40, coinvolgendo un gruppo di 25 persone presenti sul pendio. Il fronte, largo circa 150 metri e lungo alcune centinaia di metri, ha investito l’intera area sotto la cima, senza lasciare scampo a chi si trovava lungo la traiettoria.

Morti anche Martin Parigger, 62 anni, guida alpina di Ridanna, e Alexander Froetscher, 56 anni, originario della stessa località ma residente in Austria. La giovane bresciana, inizialmente soccorsa in condizioni disperate, era stata trasportata d’urgenza a Innsbruck, dove è deceduta nelle ore successive.

Imponente la macchina dei soccorsi: sul posto sono intervenuti circa 80 operatori tra soccorso alpino Cnsas, Alpenverein, Guardia di finanza e vigili del fuoco, supportati da unità cinofile ed elicotteri. Restano gravi anche un turista tedesco e un austriaco, mentre altri membri del gruppo sono rimasti illesi o hanno riportato ferite meno serie.













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