il caso

La tartaruga americana sta prendendo possesso delle acque del lago di Garda

Decine di esemplari tra i porti di Sirmione, Desenzano, Padenghe, Moniga e Manerba e segnalazioni anche per le spiaggette dell’Oasi di San Francesco a Desenzano


di Daniele Peretti


GARDA BRESCIANO. La denuncia arriva dal Wwf di Bergamo che grazie all’intervento di un sub – Paolo Zanollo – ha potuto documentare la presenza di decine di esemplari di tartaruga palustre che si sono stabilizzati tra i porti di Sirmione, Desenzano, Padenghe, Moniga e Manerba. Non solo, ma sono arrivate segnalazioni anche per le spiaggette dell’Oasi di San Francesco a Desenzano.

La tartaruga palustre detta anche americana è una specie particolarmente invasiva tant’è che al Parco Natura Viva di Bussolengo c’è un laghetto che ne contiene alcune decine, creato proprio per evitare che possano proliferare in altri fiumi o laghi. L’origine della sua presenza nelle acque del lago di Garda è l’abbandono da parte di privati che le hanno liberate non volendo più gestirle nelle proprie abitazioni. Le tartarughe americane si sono poi adattate alla temperatura dell’acqua creandosi un habitat naturale.

Le prime segnalazioni risalgono a due anni fa ed adesso il problema si ripropone. Sarebbe utile creare degli altri bacini di contenimento simili a quelli del Parco Natura Viva, per togliere dalle acque del lago Garda un’altra specie aliena vorace, la cui presenza contribuisce a mettere a rischio l’ecosistema.













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