Pagine alla ricerca della coesistenza fra esseri umani e lupi
Nel volume "Io non ho paura del lupo" Tommaso d'Errico indaga un delicato rapporto fra le comunità il predatore che sta vivendo una fase di crescita: «Il dialogo tra noi e gli altri esseri viventi al tempo stesso una scelta coraggiosa e una grande occasione (forse l’ultima) per adeguarci ai mutamenti della nostra epoca e ritrovare un rapporto equilibrato e consapevole con l’ambiente»
LIBRO "Il lupo solitario": in Lessinia cercando lo sguardo di Slavc
FILM "Lungo il sentiero": sulle tracce dei lupi dolomitici
«Dopo una lunga latitanza, ridotti a un passo dall’estinzione a causa della feroce persecuzione umana, erano tornati di recente ad abitare gli Appennini e le Alpi, e nel bene e nel male avevano ricominciato a fare i lupi.
Comportandosi com’è nella loro natura, suscitavano in noi emozioni contrastanti, spingendoci a fare ciò che è nella nostra natura: dividerci in schieramenti e alzare la voce».
Si tratta di un passo traddo dal libro "Io non ho paura del lupo" di Tommaso d'Errico, edito da People (304 pagine, 18 euro).
«Il ritorno del lupo in Italia e in Europa, con la recente espansione della specie giunta a ridosso delle grandi città, riguarda ormai tutti noi - si legge nella presentazione del volume - ed è il simbolo di un tema più vasto: quello della convivenza tra esseri umani e animali selvatici.
Mentre la crisi ambientale rivela le nostre fragilità, la presenza del lupo ci spinge a riflettere sulla necessità di riadattare prospettive e comportamenti, per far fronte a minacce che riguardano non solo la conservazione delle altre specie, ma la nostra stessa capacità di sopravvivenza.
Tra paure ataviche e un diffuso bisogno di natura, tra miti da sfatare e l’urgenza di superare sterili contrapposizioni ideologiche, la via del dialogo – tra noi e con gli altri esseri viventi – appare al tempo stesso una scelta coraggiosa e una grande occasione (forse l’ultima) per adeguarci ai mutamenti della nostra epoca e ritrovare un rapporto equilibrato e consapevole con l’ambiente.
Una sfida complessa e stimolante, che ci chiama a concepire soluzioni creative e a cambiare noi stessi, a progredire e imparare a coesistere. In una parola, a evolverci.
Tra lupi e pastori, boschi e città, conflitti e speranze: un libro che esplora il delicato equilibrio tra esseri umani e selvatici, alla ricerca di una via possibile per la coesistenza».
Il libro è stato realizzato in collaborazione con l’associazione Io non ho paura del lupo.
Tommaso D’Errico (Roma, 1982) a trent’anni ha lasciato la città per vivere in montagna e dedicarsi a tempo pieno alla fotografia e alla scrittura. È autore del blog Al ritmo delle stagioni e dei libri autopubblicati Un anno di vita in montagna (2017) e Montanari 2.0. Storie di sognatori con i piedi per terra (2023), in cui racconta una montagna-laboratorio dove sperimentare nuovi modelli relazionali e coltivare un futuro realmente sostenibile.
Appassionato di animali selvatici e cultura contadina, tanto quanto di scienza e innovazione tecnologica, viaggia da anni tra Alpi e Appennini per raccogliere testimonianze sul campo e capire se (e come) essere umano e specie selvatiche possano convivere in pace.