IL LIBRO

"La Fabbrica e i Ciliegi", il Trentino operaio e il dramma chimico della Sloi

Tommaso Giagni in un nuovo romanzo accompagna il lettore nella storia sociale e industriale di un territorio diventato poi sempre più sinonimo di turismo. Il protagonista vive a Roma ma scopre nelle vecchie carte di famiglia che il padre fu tra le vittime della fabbrica di Trento nord, che per decenni avvelenò i lavoratori con piombo tetraetile. Presentazioni del volume in biblioteca, giovedì 12 febbraio ad Andalo e venerdì 6 marzo a Lavis

INTERVISTA «Vi racconto com’era rischiare la vita alla Sloi»



«Il Trentino non è stato sempre e solo terra a vocazione turistica e meta di suggestive vacanze, ma ha vissuto un passato industriale ed operaio. Un passato di cui sono stati protagonisti moltissimi giovani provenienti non solo dai centri urbani, ma anche dalle valli circostanti, addetti in grandi complessi legati ad aziende del calibro di Michelin, Whirlpool, Samatec, Sloi, Montecatini».

Lo ricordano gli organizzatori della presentazione del libro di Tommaso Giagni "La Fabbrica e i Ciliegi" (Ponte alle Grazie editrice), in programma giovedì 12 febbraio, alle 17.30, alla sede centrale di Biblioteche Paganella ad Andalo.

Successivamente, Giagni presenterà il volume anche a Lavis, venerdì 6 marzo, alle 18.30, in Biblioteca Comunale.

«Avremo la possibilità - aggiungono - di riscoprire questo passato, ed indagare i segni indelebili da esso impressi sul nostro territorio e sulla memoria collettiva delle nostre genti».

Giagni dialogherà con la ricercatrice storica Camilla Tenaglia i quello che sarà l'ultimo incontro del primo calendario del ciclo Mountain Future Stories - Wine&Winter Edition.

IL ROMANZO

Cesare ha cinquant’anni e vive a Roma, dov’è cresciuto. La morte della madre lo costringe a confrontarsi con il proprio passato.

Tra le sue carte, scopre tracce di una verità che gli è stata taciuta: suo padre non è morto di leucemia ma è stato fra le vittime della Sloi, la fabbrica chimica di Trento che per decenni avvelenò i suoi operai con il piombo tetraetile e fu infine chiusa nel 1978.

Cesare torna nei suoi luoghi d’origine per un’inchiesta personale che avverte impellente, ripercorrendo le tracce del padre: l’ex fabbrica, oggi un rudere tossico mai bonificato, i quartieri operai, gli archivi della città, l’ex manicomio, gli amici superstiti.

Ma Cesare si ritrova anche coinvolto nella instabile relazione fra due trentenni, Marilù e Loris. Lei viene dal sud, è una donna alla deriva, cresciuta tra esperienze irrisolte e un’ostentata indipendenza.

Lui, brillante accademico, è fuggito dalla valle d’origine ma resta prigioniero di una rigidità che lo isola. I tre finiranno per delineare un triangolo emotivo che rifrange, con luci diverse, il tema profondo del romanzo: il rapporto con le radici, il peso del passato, il desiderio di riscrivere la propria storia (e la Storia di tutti). 

L'AUTORE

Tommaso Giagni (1985), romano, vive a Trento. Ha pubblicato i romanzi L’estraneo (Einaudi, 2012), Prima di perderti (Einaudi, 2016), I tuoni (Ponte alle Grazie, 2021) e la biografia Afferrare un’ombra. Vita di Jim Thorpe (minimum fax, 2023).

Tra le antologie a cui ha partecipato: Voi siete qui (minimum fax, 2007), La caduta dei campioni (Einaudi, 2020), Rivali (Einaudi, 2022). Ha collaborato a lungo con «L’Espresso».

Scrive sulle pagine culturali di «Avvenire» e racconta di sport per «Ultimo Uomo».













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle