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"Fuga dal silenzio", il dramma dei sopravvissuti sulle Ande

Dopo aver ispirato i celebri film "Alive. Sopravvissuti" e "La società della neve", la vera storia della lotta per la sopravvivenza in quota viene raccontata in prima persona da Eduardo Strauch, uno dei sedici sopravvissuti al disastro aereo del 1972

LIBRO Fiorenzo Degasperi indaga il legame fra le nostre comunità e il bosco
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Dopo aver ispirato i celebri film Alive. Sopravvissuti e La società della neve, la vera storia di quella drammatica odissea viene raccontata in un libro, in prima persona, con Mireya Soriano, da Eduardo Strauch, uno dei sedici sopravvissuti al disastro aereo del 1972 sulle Ande

Il volume appena uscito in edizione italiana si intitola "Fuga dal silenzio", pubblicato dalla milanese Mimesis (240 pagine, 20 euro).

Un velivolo con a bordo quarantacinque persone precipita nel cuore selvaggio della cordigliera delle Ande.

Inizia così una lotta estrema per la sopravvivenza: settantadue giorni su un ghiacciaio a quasi quattromila metri, senza cibo né riparo, tra valanghe, freddo implacabile e scelte indicibili – come nutrirsi dei corpi dei compagni morti.

Ma "Fuga dal silenzio" non è soltanto il racconto di quello che accadde. È un viaggio profondo nella memoria e nel silenzio interiore che segue il trauma. Una narrazione intensa e limpida, che restituisce il volto più umano di una delle vicende più sconvolgenti del nostro tempo.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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