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"Fuga dal silenzio", il dramma dei sopravvissuti sulle Ande

Dopo aver ispirato i celebri film "Alive. Sopravvissuti" e "La società della neve", la vera storia della lotta per la sopravvivenza in quota viene raccontata in prima persona da Eduardo Strauch, uno dei sedici sopravvissuti al disastro aereo del 1972

LIBRO Fiorenzo Degasperi indaga il legame fra le nostre comunità e il bosco
ANNUNCIO Manolo e Mauro Corona scrivono insieme un "diario"



Dopo aver ispirato i celebri film Alive. Sopravvissuti e La società della neve, la vera storia di quella drammatica odissea viene raccontata in un libro, in prima persona, con Mireya Soriano, da Eduardo Strauch, uno dei sedici sopravvissuti al disastro aereo del 1972 sulle Ande

Il volume appena uscito in edizione italiana si intitola "Fuga dal silenzio", pubblicato dalla milanese Mimesis (240 pagine, 20 euro).

Un velivolo con a bordo quarantacinque persone precipita nel cuore selvaggio della cordigliera delle Ande.

Inizia così una lotta estrema per la sopravvivenza: settantadue giorni su un ghiacciaio a quasi quattromila metri, senza cibo né riparo, tra valanghe, freddo implacabile e scelte indicibili – come nutrirsi dei corpi dei compagni morti.

Ma "Fuga dal silenzio" non è soltanto il racconto di quello che accadde. È un viaggio profondo nella memoria e nel silenzio interiore che segue il trauma. Una narrazione intensa e limpida, che restituisce il volto più umano di una delle vicende più sconvolgenti del nostro tempo.













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LA STORIA

Scoperta la pittura rupestre più antica: risale a 67.800 anni fa

Rappresenta iil contorno di una mano ed è stata  trovata in una grotta in Indonesia: la ricerca sull'isola di Sulawesi, dove erano già state individuate altre antichissime tracce di arte rupestre. La datazione dei pigmenti è stata realizzata sotto la guida di Maxime Aubert, dell'Università Griffith in Australia, e pubblicata sulla rivista Nature

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