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"Anima", viaggio nel cuore del Parco nazionale dello Stelvio

Un volume non solo fotografico che accompagna il lettore tra natura, storia, comunità e ricerca, per segnare i novant'anni dell'area protetta d'alta quota che si estende fra Trentino Alto Adige e Lombardia

STORIA Bosco e società in Trentino, l'evoluzione di un rapporto
ITINERARI Percorsi in Trentino fra natura, storia e paesaggi umani



Si intitola semplicemente "Anima" il volume che propone un viaggio intimo nel cuore del Parco nazionale dello Stelvio: immagini e parole che, a novant’anni dalla istituzione dell'area protetta, ne rivelano la personalità profonda.

Così, con questo libro edito da IdeaMontagna (176 pagine, 38 euro), l'area protetta a cavallo fra Trentino Alto Adige e Lombardia racconta i propri novant'anni di esistenza.

«Questo libro è il modo in cui il Parco ha scelto di raccontarsi oggi: non solo per mostrare ciò che custodiamo, ma per condividere il senso profondo del nostro lavoro.

In queste pagine convivono natura, storia, comunità e ricerca, perché è da questa relazione che nasce l’identità del Parco e la sua capacità di affrontare le sfide future», ha osservato Franco Claretti, direttore del Parco.

«Non un semplice libro fotografico - si legge nella presentazione del volume - ma una confidenza: il Parco si racconta attraverso i tratti essenziali della sua anima, così come definiti dai sette temi del Piano di interpretazione ambientale, sette chiavi che insieme ne compongono l’identità unica nel panorama alpino.

Fotografie, testi narrativi e contributi scientifici dialogano per dare voce a un paesaggio vivo, in trasformazione, arricchito dalle testimonianze di chi ogni giorno lo abita e lo custodisce. Anima invita a camminare tra ghiacciai che mutano, ad ascoltare la storia delle rocce e dell’acqua, a cogliere la presenza discreta degli animali d’alta quota e la relazione profonda delle comunità con queste montagne.

È un tributo alla bellezza severa dello Stelvio e alla resilienza della sua natura; un invito a conoscerla, amarla e proteggerla, perché è memoria del nostro passato, sostanza del presente e risorsa vitale per il futuro».

Istituito nel 1935, il Parco nazionale dello Stelvio tutela 130.700 ettari di alta quota: tre quarti del suo territorio superano i 2000 m e la cima dell’Ortles raggiunge i 3905 m. Dominato dal massiccio dell’Ortles‑Cevedale, il paesaggio alterna cime severe, grandi ghiacciai e vallate modellate nei secoli. La geologia è antica: gneiss, micascisti, graniti e un raro affioramento di dolomia.

Dai prati di fondovalle alle conifere dei versanti, fino alle praterie alpine che superano i 3000 m, si susseguono ambienti d’alta montagna.

In questo mosaico naturale vive una fauna straordinaria: oltre 260 specie di vertebrati, dalle aquile e gipeti agli ungulati alpini, passando per marmotte, galliformi, lepri bianche, ermellini e lupi, insieme a moltissime specie di invertebrati.

Il Parco si estende su 23 comuni (10 in Lombardia, 10 in Provincia di Bolzano e 3 in Provincia di Trento).

È diviso in tre settori amministrativi: uno gestito dalla Regione Lombardia, uno dalla Provincia autonoma di Trento e uno dalla Provincia autonoma di Bolzano.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle