La storia

Virginia Espen, dall’azienda di famiglia all’Associazione Mondiale degli Agricoltori

La giovane agricoltrice presentata oggi ha vissuto un percorso peculiare: dal liceo linguistico, fino alla rappresentanza mondiale degli agricoltori (WFO), dove è rappresentante dei giovani di Confagricoltura – per formare i leader del futuro nel settore


Carlo Bridi


ROMAGNANO.  La storia di questa settimana è la storia di una giovane di trent’anni che, per amore della terra, ha scelto di fare l’imprenditrice agricola - dopo aver frequentato il liceo linguistico. Si tratta di una giovane che porta avanti il testimone di un’azienda leader della frutticoltura trentina, avviata da suo nonno Luis, che, sceso dall’Alto Adige, ha comperato un’azienda a Romagnano trasformandola in un’azienda modello.
 

Ma la nostra protagonista, Virginia Espen, ha una grande passione: creare contatti sempre più stretti fra il mondo agricolo e i consumatori. Per questo ha realizzato un agriturismo (con pernottamento e prime colazioni), che, vista la posizione strategica, è pieno quasi tutto l’anno. La “Casa Gialla” conta solo 5 posti letto, in due stanze: una doppia e una tripla. L’estate è piena di turisti e di gente di passaggio, mentre negli altri periodi accoglie persone che sono a Trento per lavoro.
 

"Sono molto apprezzate le nostre colazioni", afferma Espen, "a base di prodotti della nostra azienda fin dove è possibile, come torta di mele, pane fresco, marmellate, yogurt e affettati". Al fine di sensibilizzare i consumatori sull’importanza del ruolo dell’imprenditore agricolo, punta anche ad avviare un’attività didattica per far conoscere il processo produttivo di una mela.


I primi passi e i successi
Ha chiesto e ottenuto il premio d’insediamento aziendale in piena pandemia, che le è servito per avviare l’attività agrituristica. "All’inizio è stata dura, ma superate le restrizioni, le cose vanno a gonfie vele", racconta Virginia. Non a caso, fra i suoi progetti futuri, c’è quello di ampliare il numero delle stanze e dei posti letto perché la richiesta c’è ed è molto forte. Con il suo insediamento, Virginia è entrata a fianco di papà Josef nella società agricola semplice di famiglia.


L’azienda agricola
Si tratta di un’azienda frutticola della superficie di 9 ettari. Le varietà coltivate, da 25 anni in modo biologico, sono, in ordine decrescente: Gala, Pink Lady, Golden Delicious, ed altre varietà sia legate ai club che libere. Le mele vengono conferite alla S.F.T., e i prezzi, com’è noto, anche delle mele biologiche, non sono stati soddisfacenti per alcuni anni, dopo periodi di buona remunerazione. Ora sembra che il mercato del biologico si stia riprendendo.
 

Virginia ha realizzato il suo grande sogno di aprire un locale agrituristico, ma sogna che sorgano sempre più iniziative per far conoscere l’agricoltura. La coltivazione biologica è una tradizione della famiglia Espen, portata avanti da ben 25 anni e certificata come tale.


Il ruolo internazionale
Virginia è vice presidente provinciale dei giovani agricoltori di ANGA, l’associazione sorta all’interno di Confagricoltura per valorizzare il lavoro dei giovani agricoltori. È stata scelta dai giovani di Confagricoltura per rappresentarli al WFO Gymnasium Program, il percorso di alta formazione dedicato ai giovani agricoltori sotto i 35 anni. "Questo programma ha l’obiettivo di formare i futuri leader del settore agricolo a livello globale", precisa Virginia. Il Gymnasium Program rappresenta per lei un’opportunità imperdibile per migliorare la qualità del suo lavoro in azienda, rafforzando le competenze e ampliando la rete di relazioni professionali. I partecipanti assistono a lezioni tenute da figure di spicco a livello internazionale e partecipano a eventi globali legati all’agricoltura. Il programma prevede lo studio della sicurezza alimentare mondiale e la partecipazione alla Conferenza delle Parti dell’UNFCCC. "Penso sia fondamentale creare reti fra le persone e le aziende agricole impegnate nei diversi settori. Essere sostenibili è una missione da compiere ogni giorno", afferma la giovane di Romagnano.

Con la sua esperienza nelle fasi produttive dell’azienda, Virginia è diventata un membro fondamentale della società agricola accanto a suo padre. È stata selezionata tra 20 partecipanti provenienti da tutto il mondo per un programma della durata di 30 mesi, con incontri due volte all’anno durante conferenze internazionali legate all’agricoltura. "Siamo orgogliosi di vedere Virginia partecipare a un progetto così impegnativo", afferma Diego Coller, presidente di Confagricoltura Trento, "che mira a preparare le nuove generazioni di agricoltori". E gli amici di Virginia? "Dicono che sono una forza della natura", conclude lei.













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