fiera di primiero 

L’alveo del Cismon invaso dagli alberi

PRIMIERO. Nella foto si può vedere come si presenta ad oggi l’alveo del torrente Cismon lungo la ciclopedonale nel tratto che va dal Parco Vallombrosa di Fiera di Primiero a Siror. Sotto tutto quel...



PRIMIERO. Nella foto si può vedere come si presenta ad oggi l’alveo del torrente Cismon lungo la ciclopedonale nel tratto che va dal Parco Vallombrosa di Fiera di Primiero a Siror. Sotto tutto quel verde e quei fiori di colore viola – lillà continua a scorrere l’acqua del torrente. Nulla da dire per la bellezza dei colori e per la rigogliosità delle piante, ma c’è da chiedersi se una situazione del genere è normale e se non lo è (pericolosa?) chi deve provvedere a ristabilire una giusta condizione ambientale.

Le piante che invadono il letto del torrente sono della specie “Buddleja japonica”, chiamate anche “alberi delle farfalle”, un genere di arbusti e alberi sempreverdi appartenenti alla famiglia delle Buddlejaceae, notevoli per le infiorescenze, i cui fiori si raccolgono in lunghe “pannocchie”; è una specie non autoctona e quindi non originaria del luogo, che può raggiungere anche una considerevole altezza ed è considerata altamente invasiva e da tenere sotto controllo poiché è capace di prevalere su tutte le altre piante.

C’è da aggiungere che il tratto dell’alveo del torrente Cismon che va dai pressi dell’Auditorium intercomunale di Primiero alla passerella della scuola media del Parco Vallombrosa, è stato debitamente ripulito, pare attraverso l’intervento delle squadre del cosiddetto “Progetto 19” .

In effetti la pulizia degli alvei dei torrenti spetta ai “Bacini montani” della Provincia; resta chiedersi ogni quanto tempo viene effettuata. (r.b .)















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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle