le reazioni

Trento, vandali contro l’ordine dei medici: la dura condanna del sindaco e dell'ordine degli infermieri

Ianeselli: “Un’offesa all’impegno dei nostri sanitari”. Pedrotti: “Inaccettabile atto intimidatorio”. Cgil, Cisl e Uil: "non possiamo accettare chi tenta di imporre la propria visione attraverso violenza e prevaricazione"

TRENTO. Dopo l’assessore Segnana, arrivano altri interventi tesi a condannare l’atto vandalico contro la sede di via Zambra, a Trento, dell’ordine dei medici.

"Ali atti vandalici contro la sede dell'ordine dei medici di Trento ledono una categoria in prima linea nella lotta alla pandemia e offendono l'impegno assicurato quotidianamente dai nostri sanitari . A tutti i medici un rinnovato grazie per il loro encomiabile lavoro” così il sindaco Franco Ianeselli.

"L’Ordine delle Professioni infermieristiche della Provincia di Trento esprime tutta la solidarietà e la vicinanza al Presidente Marco Ioppi, a tutto il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Trento e a tutti i medici e odontoiatri per l’inaccettabile atto intimidatorio. Un gesto che preoccupa molto e non fa altro che aumentare la tensione.

Gli Ordini sono garanti della deontologia professionale e sostengono con forza l’agire dei professionisti sanitari basato sull’adesione alle evidenze scientifiche, a tutela della salute individuale e collettiva dei cittadini e della credibilità delle rispettive professioni rappresentate.

In coerenza con i principi sanciti della Costituzione, tutta la società civile deve essere unita nel condannare in modo deciso quanto accaduto ieri all’Ordine dei medici di Trento e nei giorni scorsi a Roma presso il Policlinico Umberto I e la sede della Cgil, che richiede una risposta ferma dello Stato, delle Istituzioni e di tutti i cittadini". Così il presidente Daniel Pedrotti.

Cgil Cisl Uil esprimono tutta la propria indignazione e il proprio sconcerto per l’ignobile atto di vandalismo contro la sede dell’Ordine dei medici di Trento. "E’ inconcepibile che chi inneggia alla libertà e si vanta di voler fare rispettare la nostra Costituzione poi si macchi di atti di violenza e, ancor peggio, non sia in grado di prendere le distanze né isolare una presunta minoranza che a quanto pare all’interno del mondo No Vax ha scelto di non usare sistemi civili per esprimere le proprie idee.

Restiamo fermi nella convinzione che una democrazia debba garantire sempre la manifestazione del dissenso, ma non possiamo accettare chi tenta di imporre la propria visione attraverso violenza e prevaricazione.

Ci sgomenta inoltre che gli autori di quanto accaduto nella sede di via Zambra abbiano definito “servi” quanti fino a pochi mesi fa hanno messo in gioco la loro stessa vita per salvare quella altrui e combattere contro una pandemia che non è invenzione di qualcuno, come drammaticamente hanno dimostrato i dati sulla mortalità e che oggi teniamo sotto controllo grazie ai vaccini. Al presidente Ioppi e a tutto il personale sanitario trentino va la nostra totale solidarietà".