Taio, il raid dell'albero di Natale
Fatto a pezzi nella notte in piazza un abete di 15 metri
TAIO. In val di Non c'è qualcuno a cui, forse, il Natale proprio non piace. Il pensiero nasce spontaneo visto che in quattro giorni sono stati di fatto abbattuti ben due abeti issati nelle piazze di Taio e di Mechel per iniziare ad dare un po' di atmosfera festiva. Non è ancora certo che i due episodi siano legati, ossia che ad agire siano le stesse persone ma questo dubbio c'è. E su entrambi gli episodi sono in corso indagini da parte dei carabinieri. Quello che appare strano è che fino ad ora nessuno si è fatto avanti per dire di aver visto o sentito qualcosa e pare strano visto che il rumore di una motosega e quindi quello dei pensati rami che cadono a terra nel cuore della notte, è difficile che passino inosservati.
Ma andiamo alla cronaca e partiamo dall'ultimo caso, quello di Taio. Il vandalismo è avvenuto nella notte fra sabato e domenica ed è stato un raid velocissimo messo a segno fra le 4 e le 4 e 10 minuti. Da dove deriva tanta precisione? Semplice: alle 4 era passato da piazza San Vittore un pompiere volontario e ha poi spiegato che l'albero (un abete rosso di ben 15 metri che era stato sistemato poche ore prima) era al suo posto e alle 4.10 ha fatto lo stesso percorso un suo collega e i rami erano già a terra.
I militari dell'Arma hanno fatto un primo sopralluogo e pare che i vandali (come altro definirli?) siano entrati in azione utilizzando una motosega alimentata a corrente elettrica e si siano attaccati all'allaccio predisposto per l'illuminazione dell'albero stesso. E poi hanno iniziato a tagliare i rami uno dopo l'altro. Nella notte fra giovedì e venerdì episodio simile a Mechel: la vittima anche in questo caso l'albero che era stato preparato per il Natale.