Santa Colomba, il lago “privato” senza alberghi 

Civezzano. Viaggio nel lago dove se serve il bagno si deve andare nel bosco dopo che 4 anni fa  ha chiuso l’unico servizio pubblico. Dal 1979 lo specchio d’acqua è gestito dai pescatori della Falc


Daniele Peretti


Civezzano. Il Lago di santa Colomba è il lago più originale del Trentino. Prima di tutto pur non avendo immissari di alcun genere non cambia mai il suo livello, è privato e non ci sono mai state semine di pesce. La particolarità del livello costante dell'acqua, come ci spiega Agostino Girardi, è data dalla presenza sul fondo di “camini sorgivi” dai quali fuoriesce acqua la cui provenienza è sconosciuta: «Quello che è certo è che il Lago di Santa Colomba è di origine tettonica e l’ipotesi che si è fatta per l'origine dell'acqua e che possa arrivare anche dal Lagorai. La conseguenza dei “camini” è l'alternarsi di aree di acqua calda a zone di acqua fredda che rende pericolosa la balneazione». L'essere privato invece? «Il Comune di Civezzano ancora nel 1979 ha dato la propria disponibilità a dare in affitto il lago ad un'associazione che avesse avuto almeno 21 soci. Abbiamo fondato la Falc (acronimo di Fornace, Albiano, Lases e Civezzano) e lo abbiamo preso in gestione. Il permesso di pesca è solamente annuale e poi non abbiamo mai fatto semine». E’ sufficiente la riproduzione naturale? “«Esatto. Ed è per questo che nel Lago di Santa Colomba è l'unico lago nel quale si può trovare il Luccio Italico come specie autoctona: una particolarità della quale andiamo fieri».

Il Lago di Santa Colomba si trova a 920 metri d’altitudine ed ha una suggestiva cornice naturale di pini silvestri e abeti rossi ed ha una profondità massima di 9 metri. In inverno per via della sua posizione poco esposta al sole, si ghiaccia per quasi tutta la stagione fredda. Ci sono delle criticità? «Si ghiaccia, ma solo per tre quarti e quindi il pattinaggio che è praticato anche se vietato, non è sicuro. Un'altra cattiva abitudine è quella di legare una corda agli alberi facendola ondeggiare per tuffarsi in acqua. Purtroppo solo in tempi recenti sono già successi due incidenti gravi causati da uno slancio insufficiente a raggiungere l’acqua profonda ed i ragazzi sono caduti sulle rocce».

Purtroppo già da alcuni anni l'albergo ristorante che si trova in una posizione ideale a pochi metri dallo specchio d'acqua è chiuso. A parte l'impossibilità di poter mangiare o bere, viene a mancare la disponibilità dei bagni e così la zona boschiva circostante è diventa una toilette all'aperto con scarsa soddisfazione da parte dei cercatori di funghi: «Quando scappa, scappa – commenta ridendo un gruppo di pescatori – del resto l'albergo è inspiegabilmente chiuso da 4 anni e non ci resta che ricordare i bei tempi della gestione della Gina e della Gemma».

E così dal ricordo dei pescatori anziani nasce una cartolina di un lago che non c'è più: «Negli anni cinquanta era una baracca che poi fu incendiata. Dalle ceneri nacque un’albergo stretto e lungo che aveva anche un imbarcadero. “Bepi Casota” conduceva la barca a remi con la quale portava la gente a fare il giro del lago. Finita la gestione della Gina e della Gemma, la struttura è stata abbattuta, costruito il nuovo albergo all'epoca Malossini” che poi 4 anni fa è stato chiuso».

Un'altra particolarità è che il Lago di Santa Colomba fa parte dell'Ecomuseo dell'Argentario: «Una riva del lago è di porfido, quella opposta è calcarea e quindi potrebbe essere la zona ideale per le vene argentifere. Per questo motivo sono state fatte delle ricerche delle quali stiamo aspettando l'esito, per stabilire se ci sono state o meno delle attività estrattive sul fondale. Le due rive sono identificate da due particolari che diventano anche punti d’incontro. “Al pin” per via del pino secolare che si trova sulla sponda di porfido e quella opposta “alla lapide” che ricorda una persona morta annegata durante l'attraversamento del lago. Infine - conclude Agostino Girardi -, attiguo al lago c'è il biotopo sic: un’ ex torbiera diventata laghetto, ma che si sta progressivamente prosciugando». Santa Colomba, un lago magico? Potrebbero esserlo perché c'è anche una storia di streghe che però racconteremo in un’altra occasione.













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