Rovereto, il sindaco Miorandi trova una bomba

Il primo cittadino della cittadina trentina stava andando al lavoro costeggiando il fiume Leno: ha chiamato subito gli artificieri



ROVERETO. Una bomba (un residuato bellico) sul parapetto che si affaccia su Leno. A ritrovarla, a Rovereto, è stato proprio il sindaco Andrea Miorandi. Si tratta di un proiettile da artiglieria lungo circa 40 centimetri, abbandonato vicino al torrente Leno da chi probabilmente se l'è ritrovato in un terreno di casa e ha deciso di disfarsene senza informare le forze dell'ordine.

Il sindaco l'ha visto mentre andava a piedi in Comune, intorno alle 8.30, e ha chiamato e le forze dell'ordine. Gli artificieri poi l'hanno fatto esplodere in un luogo sicuro, come da procedura. Dall'apparenza innocua e sporco di terra, il residuato bellico era apparentemente inoffensivo e arrugginito, come in genere accade con simili ordigni che vengono ritrovati sul territorio, spesso risalenti alla Grande guerra.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle