Panizza, nuova festa «tirolese»

Dopo Hofer ecco il Landlibell: 20 mila euro per celebrare i 500 anni del trattato


Luca Petermaier


TRENTO. Riecco il Panizza in versione «pantirolese». Tanto amato e tanto criticato, l'assessore autonomista ci riprova dopo le vistose polemiche che hanno accompagnato le celebrazioni per il bicentenario della morte dell'eroe tirolese Andreas Hofer. Stavolta Panizza vuole celebrare i 500 anni del «Landlibell», il trattato di autodifesa trentino-tirolese che «ufficializzò» gli Schuetzen. Breve riassunto per chi, in Trentino, non avesse mai sentito parlare del "libello" sottoscritto il 23 giugno del 1511 sotto l'impero di Massimiliano I. Il documento, in sostanza, sancì uno stretto collegamento tra il Principato vescovile di Trento, quello di Bressanone e la Contea del Tirolo per regolamentare l'autodifesa del territorio comune attraverso soldati volontari. Una sorta di «autonomia militare» dei territori firmatari che - in base agli accordi - non sarebbero stati coinvolti nelle guerre esterne ai confini tirolesi. Ma l'accordo pose le basi anche per una ridefinizione delle regole che disciplinavano la contribuzione fiscale, prima militare e poi generale. L'assessorato alla cultura dell'iper-autonomista Panizza non si è lasciato sfuggire l'occasione per mettere in campo un progetto di studio, approfondimento e divulgazione di questo passaggio storico sconosciuto a più, ma fondamentale per chi si interessa di storia e cultura tirolese. Il progetto prevede la pubblicazione del libello in un'inedita edizione in italiano, oltre ad una mostra tematica presso il Castello del Buonconsiglio e la successiva pubblicazione di un quaderno didattico da distribuire alle scuole. Conferenze e incontri di carattere storico faranno da contorno alle varie iniziative. L'assessore Panizza - duramente criticato per i soldi (300 mila euro) stanziati l'anno scorso per celebrare il bicentenario della morte dell'eroe tirolese Andreas Hofer - precisa subito che «gli eventi, al contrario delle commemorazioni hoferiane, avrà solo valenza di studio e approfondimento, anche se - precisa l'assessore - anche noi parteciperemo alla manifestazione commemorativa che si terrà ad Innsbruck il 22 giugno con una grande sfilata degli Schuetzen». Panizza non fa mistero dei costi dell'operazione: «Siamo nell'ordine dei 20 mila euro complessivi - spiega - visto che la maggior parte delle installazioni saranno fatte in casa e ospitate al Castello del Buonconsiglio. Forse dovremo pagare delle consulenze alla Società di Studi trentini, ma si tratta di poca cosa. Tutti gli enti culturali coinvolti sono stati d'accordo, segno che il presunto scontro con il sottoscritto non esiste».













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