editoria, “la giurisdizione di penede”

Omaggio al germanista Vincenzo Errante

TORBOLE. È dedicata alla figura del germanista italiano Vincenzo Errante l’apertura del numero 45 de “La Giurisdizione di Penede”, periodico semestrale di storia locale edito dal Gruppo Culturale...



TORBOLE. È dedicata alla figura del germanista italiano Vincenzo Errante l’apertura del numero 45 de “La Giurisdizione di Penede”, periodico semestrale di storia locale edito dal Gruppo Culturale Nago Torbole e diretto da Graziano Riccadonna.

Come gli ultimi quaderni, anche quest’uscita presenta contributi relativi a varie discipline. Dopo il primo intervento a cura di Ferdinando Martinelli, omaggio alla figura di Errante, saggista, critico e traduttore romano che passò gli ultimi anni di vita a Torbole, la rivista propone un approfondimento sulle feste di precetto, curato da Tullio Pasquali.

Il terzo testo, di Fabien Benuzzi, è una ricerca sulla statua di San Giovanni Nepomuceno di Passo San Giovanni, a cui segue un racconto relativo all’inaugurazione della cappella votiva di Dosso Casina, restaurata l’11 ottobre 1931, curato da Giovanni Berti e Tullio Rigotti. Il quinto contributo è un saggio di archeologia rinascimentale scritto da Tullio Pasquali e Valentino Rosà, dedicato al rinvenimento, durante i lavori di restauro di Castel Penede, di un fondo di catino databile tra la metà del 1500 e quella del 1600. Per arrivare al ritratto di Francesco Mazzoldi, naghese doc, Cavaliere della Repubblica, carabiniere in pensione e arzillo centenario, curato da Vittorio Colombo. Come di consuetudine, «La Giurisdizione» dà ampio spazio anche a memorie personali e ad aneddoti di vita di paese, in particolare con i ricordi autobiografici della locomotiva a vapore di Luigi de Bonetti e del volto di Nago di Maria Masini de Bonetti, e al racconto di due moderni “Romolo e Remo” allattati da una capra, curato da Ilario Vivaldi.

L'ultimo saggio del numero 45 della rivista è un omaggio alla figura di Domenico Rigotti, naghese che tra il settembre del 1914 e l’aprile 1915 guidò una folta schiera di irredenti, provenienti non solo dal Basso Sarca ma dall’intero Trentino, verso l’Italia, superando i confini del Baldo, ed è a cura di Graziano Riccadonna.

Nato nel 1993 tra amici, il Gruppo Culturale Nago Torbole riunisce ricercatori e appassionati che dedicano tempo e risorse al recupero della memoria storica del paese, con lo scopo di preservare e dare dignità a persone, luoghi, ambienti ed episodi che hanno segnato la comunità di Nago Torbole, per collegare le nuove generazioni a chi le ha precedute.

La collaborazione alla rivista, che è acquistabile in tutte le edicole di Nago e di Torbole, è aperta a tutti, ed eventuali contributi proposti verranno vagliati dal comitato di redazione. Chi fosse interessato può contattare il presidente Nino Mazzocchi al numero 3498204492, oppure via mail, all’indirizzo giurisdizionepenede1@alice.it .

©RIPRODUZIONE RISERVATA













Ambiente&Percorsi

LIBRO

Sherpa e altri «eroi silenziosi»: sugli ottomila il trionfo degli alpinisti locali

Bernadette McDonald offre al lettore un intenso racconto sul ruolo cruciale dei nepalesi, tibetani e pakistani nelle grandi spedizioni in Himalaya e Karakorum. A questi protagonisti, spesso dimenticati nei resoconti ufficiali, la nota scrittrice canadese rende finalmente giustizia, invitandoci a rivoluzionare la nostra percezione storica. Nel frattempo, in anni recenti, proprio gli scalatori locali stanno conquistando il centro della scena, grazie a importanti imprese sulle montagne più alte della Terra

ITINERARI

Parco nazionale degli Alti Tauri: la foresta «primordiale» e altre meraviglie

L'area protetta austriaca ospiti sul versante nord, nella regione di Salisburgo, anche la Rauriser Urwald, una zona per centinaia d’anni non alterata da interventi umani. Solo le dinamiche della natura regolano la crescita delle specie: vita e morte rappresentano la continuità, le piante andate diventano la «casa» di altri organismi

Dalla preistoria al '900, il fascino dei percorsi sul monte Zugna
Al rifugio Sette Selle per un assaggio del selvaggio Lagorai


FABRIZIO TORCHIO

Primo piano