Colpi alle slot, tre arresti
La polizia li accusa di tre raid. Comunicavano con walkie talkie
TRENTO. Arnesi da scasso vecchio stile come piedi di porco, tronchesi e cacciavite e vecchio stile anche per le comunicazioni: walkie talkie al posto dei cellulari per parlare senza essere localizzati. Una banda organizzata quella fermata nella notte fra domenica e lunedì dalla squadra mobile: in cella sono finiti i fratelli Pasquale e Luciano Piccolo (50 e 52 anni) e Gianluca Focaccia (30 anni). Per tutti e tre l'accusa è di furto aggravato in concorso. Secondo la polizia, che in questa indagine fatta soprattutto di pedinamenti e di appostamenti, i tre sono gli autori di ben 10 fra furti e tentati furti ai danni di slot machine. Non solo. Sarebbe loro anche la firma sul tentativo, fallito, di far saltare la cassa continua del Poli di Gardolo. E per fare i colpi - stando alla ricostruzione - avrebbe utilizzato sette auto e un furgone, tutti rubati. A mettere gli investigatori sulle tracce del terzetto sarebbe stato il loro atteggiamento nei confronti di un'auto rubata. Troppa circospezione e troppi controlli per ritenere che la faccenda non li riguardasse. Sono partiti così i controlli e i pedinamenti che si sono conclusi nella notte fra domenica e ieri quando, in località San Mauro a Baselga di Pinè, il gruppo è stato beccato mentre cercava di rubare nel bar del paese. Se i poliziotti tenevano di mira i fratelli Piccolo, la sorpresa è stata quella di trovare il giovane Gianluca Focaccia nell'auto. E nella sua cantina è stato trovato anche il materiale sequestrato e che, come ha spiegato il dirigente della mobile, Roberto Giacomelli, sarebbe stato utilizzato per mettere i colpi. In particolare sono state trovate delle bottiglie di acetilene, un tronchese, dei cacciaviti e dei piedi di porco. Trovati anche i walkie talkie che fanno pensare ai poliziotti - coordinati del sostituto procuratore Davide Ognibene - che fossero usati per tenersi in comunicazione durante i colpi. Per quanto riguarda i colpi fatti sono 10 quelli che vengono attribuiti agli arrestati. In particolare si tratta di due furti e un tentato furto al bar Archibugio di Meano, di uno all'Admiral, due alla stazione Esso est di Pergine, uno alla Esso Ovest, uno al Lido di Baselga di Pinè e quindi il tentato di San Mauro. I tre vengono accusati anche del tentato furto alla cassa continua. Secondo la polizia avrebbe rubato nel corso degli ultimi mesi, sette auto e un furgone.
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