È Capodanno, ma sembra primavera 

Meteo. Le previsioni indicano per i prossimi giorni lo zero termico a 3 mila metri di quota. E nei fondovalle terreni ancora umidi e prati verdi Con la neve oltre i 1.500 metri e bel tempo stabile la situazione è perfetta per il turismo, ma i dati confermano la tendenza al riscaldamento

Trento. sole, temperatura gradevole e tanta neve al suolo, almeno sopra i 1.500 metri: per il turismo trentino è in arrivo il capodanno perfetto. ma fa comunque impressione lo zero termico (cioè la quota oltre cui il termometro scende sotto zero gradi centigradi nella libera atmosfera) che le previsioni di meteotrentino indicano a 3 mila metri sul livello del mare per lunedì 30 dicembre e poi per mercoledì 1° gennaio. alberto trenti - responsabile di meteotrentino - conferma che si tratta di una situazione anomala, ma che negli ultimi vent’anni si è verificata altre volte, con lo zero termico anche fino a 4 mila metri: «l’inverno è appena cominciato - ha spiegato - e arriveranno temperature tipicamente invernali, intanto le previsioni indicano un periodo di stabilità almeno fino a capodanno, con forte escursione termica fra la notte il giorno. sotto i 1.500 metri di quota l’inverno non si è mai ristabilito dopo la perturbazione del 21 dicembre che è stata notevole per quanto riguarda la quantità di pioggia caduta ma anche per le temperature alte di quei giorni».

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: prati verdi, terreno umido (tutt’altro che ghiacciato) e anche qualche gemma fuori stagione, come provano alcune foto diffuse sui social network. «una situazione che si è verificata con maggiore frequenza negli ultimi vent’anni, in cui emerge la tendenza al riscaldamento globale» spiega ancora trenti.

Il novembre scorso è stato comunque di gran lunga il più nevoso, con un 30 per cento in più di accumuli di neve fresca al suolo ad quando esistono le rilevazioni della provincia autonoma di trento: «con una ventina di giorni piovosi nella maggior parte delle località trentine le precipitazioni del novembre 2019 hanno superato tutti i precedenti storici misurati nell’ultimo secolo, determinando a quote medio alte copiose nevicate che hanno surclassato del 30 per cento circa i massimi accumuli di neve fresca sinora rilevati a novembre» si legge nel rapporto. comunque anche la temperatura media mensile registrata a novembre è risultata più calda rispetto alla media storica, sebbene di soli 0,5 gradi centigradi. anche la minima assoluta (0,3 gradi) è stata sensibilmente superiore rispetto alla media delle minime assolute (-2,6 gradi).

Tra i dati delle ultime 24 ore spiccano i 12,2 gradi di temperatura ad arco, seguiti dagli 11,3 di dro e dai 10,9 di torbole. per trovare temperature sempre inferiori allo zero bisogna invece salire ai 2 mila metri di passo fedaia, dove la minima è stata di 6 gradi sotto zero. la tendenza al riscaldamento emerge anche dalla serie storica pubblicata di recente dall’ispat da cui emerge che le temperature minime assolute degli anni ottanta e novanta a trento (osservatorio laste) sono ormai un ricordo: nel 1985 il termometro scese a -14, nel 1995, nel 2000 e nel 2005 a -9 e -10 gradi, temperature mai più raggiunte in città negli anni sucessivi.