covid

Rovereto, gli Skinhead contro la Cgil per il Green Pass

Lo striscione è apparso davanti alla sede. La replica del sindacato: “la Cgil difende la salute e il lavoro di tutte le lavoratrici e lavoratori. Il vaccino è una scelta responsabile che mette in sicurezza sanità, lavoro ed economia”



TRENTO."Il fallimento dei sindacati Green Pass o non pagati?”. Lo striscione firmato  dal Fronte Veneto Skinhead è comparso davanti alla sede della Cgil di Rovereto  e il destinatario del messaggio è proprio il sindacato. Che allo striscione risponde con un post su Facebook.  

“Ed eccoli riapparire. Come sempre quando possono dividere i lavoratori e attaccare i diritti. Sono i neofascisti, questa volta del Veneto Fronte Skinhead, e non si sono lasciati perdere l’opportunità di soffiare sul fuoco dello scetticismo no vax.

Allora cogliamo l’occasione per ribadire ancora una volta la nostra posizione: la Cgil difende la salute e il lavoro di tutte le lavoratrici e lavoratori.

Il vaccino è una scelta responsabile che mette in sicurezza sanità, lavoro ed economia. L’unica via possibile per superare definitivamente la pandemia e i suoi rischi sociali ed economici.

Certo, il green pass, scaricando la responsabilità e i rischi sui singoli lavoratori, è uno strumento imperfetto e sarebbe preferibile imporre l’obbligo vaccinale. Ma al vaccino, se vogliamo uscire da questa pandemia, non ci sono alternative".

Quindi la "replica" del Fonte veneto Skinhead. "Il nostro messaggio relativo all'inattività delle organizzazioni sindacali è un messaggio politico di fronte ad un provvedimento politico che non ha nulla a che fare con la profilassi medica ma si tratta di un bellissimo "gratta e vinci" politico per accaparrarsi il merito delle riaperture che, ricordiamo, se avvengono è grazie soprattutto ai sacrifici dei cittadini (in ogni campo) e non grazie a un provvedimento largamente divisivo.

Inoltre ci teniamo ad informarvi che la profilassi è oltremodo necessaria, sia per quanto riguarda le questioni mediche (che lasciamo ai medici), sia per quanto riguarda l'ignoranza e la faziosità diffuse da parte di questi rappresentanti da operetta che non sapendo rispondere e difendere il proprio operato con argomentazioni politiche attaccano la solita tiritera della violenza, dei no-vax, dei reazionari e via discorrendo".













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