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Rovereto, Comune e Provincia disegnano la città del futuro

Confronto fra le due amministrazioni per pianificare gli investimenti da mettere in campo: viabilità, scuole, Meccatronica ma anche Rsa e Polo della Protezione civile



ROVERETO. Viabilità, istituti scolastici, Polo della Meccatronica e Recovery Fund con l’interramento della ferrovia. Il progetto della Rovereto di domani parte da questi quattro punti cardinali, a cui si aggiungono il Polo della Protezione civile e la nuova Rsa. Il presidente della giunta provinciale, Maurizio Fugatti e l’assessore provinciale allo sviluppo economico, Achille Spinelli, accompagnati dai dirigenti provinciali, hanno incontrato il sindaco di Rovereto Francesco Valduga e la giunta comunale per presentare le proposte di sviluppo urbanistico, con alto impatto economico e sociale.

“L’incontro - ha spiegato il presidente Fugatti - è stata l’occasione per aprire il confronto con l’amministrazione comunale sui principali investimenti che nei prossimi anni sono destinati a dare nuovo impulso allo sviluppo del territorio, garantendo servizi e infrastrutture all’avanguardia, che cambieranno il volto della seconda città del Trentino”. Soddisfatto si è detto anche il sindaco Valduga: “E’ un percorso che dobbiamo approfondire. Sicuramente abbiamo apprezzato l’apertura sulla possibilità di recuperare l’area ex Gil che, insieme alle Scuole Orsi, diventerebbe un centro scolastico importante e permetterebbe una riqualificazione dell’area. L’interramento della ferrovia è una grande opportunità, ma abbiamo bisogno di certezze per poter essere certi di non perdere occasioni”.

La visita è iniziata di buon mattino con i sopralluoghi alle principali aree di interesse: Polo della Meccatronica, ex Macello, lo scalo ferroviario, gli immobili dell’ex Gil e dell’ex Orsi. Guidati dal sindaco Francesco Valduga, i rappresentanti della giunta provinciale hanno ispezionato i siti, iniziando un confronto che è poi continuato negli spazi del Comune di Rovereto e, in particolare, nella sala del consiglio.

Recovery Fund

“L’interramento della ferrovia a Rovereto è un’opportunità concreta che va colta grazie allo stanziamento dei fondi per il corridoio del Brennero. In questi mesi abbiamo lavorato costantemente per inserire l’interramento della ferrovia a Trento e a Rovereto e il lavoro è stato premiato”. Così Raffaele De Col, dirigente generazione della Protezione civile della Provincia autonoma di Trento, ha presentato quella che si può considerare la novità più importante della giornata. Un concetto ripeso e rilanciato dal presidente Fugatti: “Nella predisposizione del Recovery Fund, che dà priorità ai corridoi transnazionali, è stata ufficialmente inserita la tratta del Brennero. Con Trento abbiamo avviato negli scorsi giorni il confronto sul progetto ed ora è necessario aprire l’interlocuzione con la Città di Rovereto per capire se il territorio è d’accordo. Solo la condivisione di obiettivi e progetti garantirà l’allocazione delle risorse da parte del Governo e della Comunità europea”.

Il progetto dell’interramento, ha specificato De Col su richiesta della Giunta comunale di Rovereto, non è incompatibile con quello della realizzazione, già programmata, del sottopassaggio ciclopedonale che unirà la parte a oriente con quella a occidente della ferrovia. In caso di realizzazione, la nuova opera verrebbe integrata come accesso ai binari, mentre tutta la parte soprastante, ora occupata dai binari, rimarrebbe a disposizione della città.

Istituti scolastici

Il dirigente dell’Agenzia provinciale per le opere pubbliche (Apop), Luciano Martorano, ha illustrato al sindaco Valduga e ai consiglieri comunali presenti, gli interventi che riguardano il Liceo artistico Depero, i nuovi laboratori della Facility al Polo della Meccatronica, il Centro di formazione professionale Veronesi e l’Istituto tecnico Marconi di S. Ilario. Complessamente sono stati stimanti investimenti per tra gli 80 e i 90 milioni di euro. 

Per quanto riguarda il Liceo artistico Depero sono state prospettate due soluzioni: l’insediamento nei pressi del don Milani e dell’area ex Macello oppure la ristrutturazione degli immobili, oggi inutilizzati, dell’ex Gil ed ex Orsi. Una soluzione, quest’ultima, che verrebbe incontro alle richieste del Comune di Rovereto, che vedrebbe così riqualificata un’area importante nel centro della città e la possibilità di mantenere una zona verde nel cuore di San Giorgio. Tra gli interventi è stata confermata la realizzazione della palestra e della mensa. L’intervento, a seconda della scelta, comporterà una spesa tra i 18 e i 25 milioni di euro.

Per l’istituto Veronesi, le ipotesi prevedono il mantenimento nell’attuale struttura, in quanto lo spostamento occuperebbe gran parte dell’area disponibile all’interno del Polo Meccatronica per un costo superiore ai 25 milioni di euro.

Il quarto intervento riguarda l’istituto Marconi per il quale è stata proposta una profonda ristrutturazione (27 milioni di euro la previsione) nel sito di S. Ilario con la demolizione dell’attuale palestra e di un’ala dell’immobile e la creazione di nuovi e più efficienti volumi.

Polo Meccatronica

Il Polo della Meccatronica dovrebbe ospitare, secondo la Provincia e nell’area interna, il nuovo e moderno edificio per l’alta formazione e gli spazi per aule e laboratori destinati agli studenti degli istituti professionali e la futura università (medicina) con un impegno di spesa di circa 15 milioni di euro. Sulla soluzione si è speso l’assessore provinciale allo sviluppo economico e ricerca, Achille Spinelli: “Il Polo della Meccatronica è il cuore dell’industria di nuova generazione che, grazie a Trentino Sviluppo, intendiamo sviluppare a Rovereto. Gli spazi, che restituiscono l’idea di un campus universitario, saranno condivisi tra istituti superiori e università così da stringere ancor più la relazione e la contaminazione tra mondo del lavoro avanzato e formazione, e consentire alle future generazioni e all’economia trentina la necessaria innovazione e un patrimonio di competenze struttura. E’ un progetto ambizioso che premia ed offre una prospettiva di alto livello alla Città di Rovereto”.

Mobilità

Al centro del confronto sono stati i due sottopassi ferroviari: quello a nord, di competenza di Rfi e per il quale è stata ipotizzata una soluzione che consentirà, in prospettiva, anche il raddoppio; e quello a sud, di competenza della Provincia, per il quale sono stati previsti quattro lotti di appalto -  per due dei quali è già stata la procedura di affidamento dell’incarico-, considerata la difficoltà realizzativa a causa della presenza della ferrovia e, soprattutto, della statale. Sei milioni il costo di quest’ultima opera. A questi si dovrebbe aggiungere il Polo interscambio modale con il parcheggio per un costo complessivo di 21 milioni di euro.

Altre opere

Il nuovo Polo della Protezione civile sorgerà sull’area che oggi ospita la caserma dei vigili del fuoco, per la quale è prevista, secondo un programma differenziato di lavori così da garantire l’operatività, la demolizione e la successiva realizzazione di un compendio che oltre alla caserma ospiterà anche le associazioni. Il costo complessivo supererà i 4 milioni di euro.

Il presidente Fugatti e l’assessore provinciale Spinelli hanno infine assicurato la priorità al progetto che dovrebbe garantire a Rovereto di poter contare su una nuova Rsa comunale.













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