il raggiro

«Mi ha rotto lo specchietto», impiegato di banca salva l’anziana dalla truffa: è successo a Rovereto

La donna, convinta di aver provocato un danno era andata a ritirare i 200 euro e ha raccontato tutto al cassiere. Che ha chiamato al polizia



ROVERETO. È la mattina dell’8 luglio quando Elena (nome di fantasia) dopo aver parcheggiato la sua Fiat 500 per recarsi in banca, viene fermata dall’autista di un'altra autovettura che la informa che, incidentalmente, l’autovettura di Elena ha rotto lo specchietto esterno sinistro della sua autovettura.

Elena che si mostra dispiaciuta di quanto è avvenuto viene convinta che, anziché attivare l’assicurazione, sarebbe meglio regolare il tutto con il pagamento di 200 euro.

Elena che non ha con se il danaro si reca in banca per prelevare il contante. Durante il prelievo alla cassa racconta il tutto al funzionario della banca che, vista l’età della signora e le modalità della richiesta di denaro, immediatamente la blocca e chiama la Volante della Polizia di Stato.

Pochi attimi dopo arrivano gli Agenti del Commissariato di Rovereto, ma i truffatori, negli stessi attimi, compreso che potevano essere scoperti si erano velocemente allontanati.

La truffa dello specchietto rotto – spiega la polizia –  è un misero stratagemma utilizzato dai malintenzionati per spillare quattrini ai poveri malcapitati. Il raggiro consiste nel far credere alla vittima di aver urtato un’altra vettura mentre si è in marcia. I truffatori, scagliando piccole pietre o palline di gomma, simulano l’urto tra due veicoli che stanno marciando di fianco nello stesso senso (ad esempio, in una carreggiata a due corsie) oppure che procedono in direzioni diverse.

Sentendo l’urto, la vittima crede effettivamente di aver toccato l’altro veicolo e, quindi, si ferma per vedere cosa è successo. Proprio qui, scatta il raggiro: il truffatore vorrà spacciare lo specchietto rotto (o un altro danno alla carrozzeria) come il prodotto del sinistro che, in realtà, non c’è mai stato.

A questo punto, arriva l’opera di persuasione: il presunto danneggiato chiede di essere risarcito immediatamente, senza coinvolgere le assicurazioni.













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