La città “invasa” dalla carovana rosa  

La cronometro con l’arrivo in corso Bettini, strade chiuse e deviazioni. Ci saranno anche Moser e Simoni e molti eventi

di Alberto Tomasi
ROVERETO . Oggi arriva il giro e per Rovereto si preannuncia una giornata di passione. Passione sportiva per i più, ma anche di tribolazioni per chi non potrà fare a meno della macchina, dal momento che dalle 9 alle 18 la circolazione in città subirà pesanti modifiche. Quella in programma oggi è la sedicesima tappa della gara e sarà a cronometro individuale, non vedrà quindi i corridori impegnati insieme sul percorso, ma solo un ciclista alla volta. Forse ne soffrirà lo spettacolo ma di certo non il clima agonistico, che si preannuncia già molto acceso. Il tragitto prevede la partenza da piazza Duomo a Trento, il passaggio per i paesi della destra Adige, Aldeno, Pomarolo, Villa, Brancolino, Isera e l’arrivo al traguardo nella piazza del Mart. Il Comune, attraverso un’ordinanza, ha introdotto il divieto per i veicoli non solo di transito ma anche di attraversamento delle strade interessate del Giro, si potranno attraversare ma solo a piedi. Strade e incroci saranno poi presidiati sia dai vigili sia dal servizio dei volontari. Anche i percorsi urbani di autobus e corriere di Trentino Trasporti subiranno modifiche e, dopo una certa ora, alcune corse verranno sospese. Le strade interessate dalla tappa sono via Pasubio, via Unione, viale Vittoria, il cavalcavia di via Cavour, via Campagnole, via Cesari, corso Rosmini e infine corso Bettini, sulle quali da giorni sono stati posizionati i cartelli di divieto di sosta. Facile insomma prevedere qualche patema d’animo, sopratutto per gli automobilisti, ma è il prezzo che si deve pagare per avere in città un evento bello ed emozionante come il Giro d’Italia. Intanto Rovereto si è preparata ad accogliere la carovana con addobbi disseminati un po’ ovunque in città, naturalmente in rosa, e manifestazioni di contorno. Ieri pomeriggio nella piazza del Mart c’è stata la presentazione del programma degli eventi, coordinati dall’Agenzia di promozione del turismo, che ha visto tutti i musei cittadini mobilitati per l’occasione. Al Mart è stata inaugurata la mostra dedicata a Marcel Duchamp “Rosa è la vita” che, secondo le parole del direttore Gianfranco Maraniello «è un colore audace che ci porta nel cuore dell’arte contemporanea». Oggi alle 13 e 15 Gigi Simoni e Francesco Moser, i due assi del ciclismo trentino, attraverseranno insieme la linea del traguardo con due biciclette “storiche”: il primo con la bicicletta Bianchi dei bersaglieri, messa a disposizione dal museo della Guerra, e il secondo con la bicicletta impiegata a Stoccarda il 21 maggio 1988, trent’anni giusti, per battere il record dell’ora. Moser sarà protagonista anche più tardi, quando alle 18 e 30 all’auditorium Melotti sarà proiettato il film documentario “Moser, scacco al tempo”. Sempre nella piazza del Mart sono poi esposte bici storiche della collezione del museo Civico. E alle 19 alla libreria Arcadia Claudio Gregori, uno dei maggiori esperti italiani di ciclismo, racconterà le gesta epiche dei campioni del ciclismo eroico ( ed umano ) del passato. «Dopo cinque anni torna il Giro a Rovereto, un grande evento mondiale, con 190 paesi collegati e nove ore di diretta televisiva, un’occasione unica per mettere in mostra quanto di meglio offre Rovereto e tutto il territorio della Vallagarina» ha detto nel corso della presentazione Giulio Prosser, presidente dell’Apt. «La bicicletta ha un legame particolare con questa terra - ha dichiarato l’assessore Tomazzoni - in particolare per quanto riguarda l’idea della montagna e della salita, e quindi della fatica e della sofferenza, segni di identità per questo territorio».

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