L’addio del Pd: «Ha concluso il suo infinito viaggiare»

ROVERETO. «Con la grande e serena dignità - è il ricordo del Pd del Trentino - con la quale ha attraversato quasi tutto il “secolo breve” diventandone un protagonista, Sandro Canestrini ha concluso...



ROVERETO. «Con la grande e serena dignità - è il ricordo del Pd del Trentino - con la quale ha attraversato quasi tutto il “secolo breve” diventandone un protagonista, Sandro Canestrini ha concluso il suo “infinito viaggiare”, lasciando a tutti coloro che l’hanno conosciuto un senso di vuoto e di abbandono. Giovane esponente della Resistenza trentina, si laurea in giurisprudenza a Padova con Norberto Bobbio, iniziando così ad immergersi in quella “cultura dei diritti” che segnerà tutta la sua esperienza professionale, politica ed umana e lo porterà, nelle aule di Tribunale ed in quelle del dibattito sociale e politico in Comune come sui banchi del Consiglio provinciale e regionale, a sostenere le cause più difficili e complesse in nome di quei valori di umanità che, per lui, venivano prima di ogni altra valutazioni e di qualsiasi schieramento ideologico. Ha rappresentato la figura di uomo di legge ricco di sensibilità e di coraggio, segnando una traccia nella storia di questa terra. Il Gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico lo ricorda con rispettoso affetto e con immutabile stima»

«La morte di Alessandro Canestrini, - scrive il presidente Walter Kaswalder - è anche un lutto del Consiglio provinciale. L'avvocato entrò nell'assemblea a 38 anni, nel 1960. È noto poi il suo percorso politico, la sua posizione critica e libertaria dentro l'orizzonte della sinistra di allora. A nome di tutto il Consiglio estendo le più sentite condoglianze ai familiari, consapevole che con Canestrini la nostra regione perde un personaggio di grande levatura morale e di riconosciuta autorevolezza».













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