Ex Ariston: resta in piedi solo il muro “firmato” Depero

Rovereto. Del vecchio stabilimento della Rheem Radi - poi divenuto nel tempo Merloni Termosanitari e Ariston - rimangono solo due arcate alte 12 metri, quelle su cui campeggia il logo rosso della...



Rovereto. Del vecchio stabilimento della Rheem Radi - poi divenuto nel tempo Merloni Termosanitari e Ariston - rimangono solo due arcate alte 12 metri, quelle su cui campeggia il logo rosso della Radi, disegnato da Fortunato Depero e pertanto sottoposto a tutela da parte della Soprintendenza. Il resto ora sono macerie. I lavori di abbattimento sono durati alcuni giorni e si sono conclusi la notte tra giovedì e ieri, in circa sei ore di lavoro, con l’area illuminata a giorno dalle cellule fotovoltaiche e via Brennero disposta con senso unico alternato nelle fasi “calde” dell’abbattimento. Il compendio industriale era sorto un secolo fa, alla fine della Grande Guerra. Messa in sicurezza la zona attorno al cantiere verso le 22, attorno alla mezzanotte sono entrate in azione tre ruspe con apposite pinze che hanno iniziato a demolire il capannone “San Pietro” (mentre il suo gemello “San Paolo” era già stato demolito nei giorni precedenti). Per evitare di creare nubi di polvere nelle operazioni di demolizione, Le strutture murarie sono state bagnate con appositi vaporizzatori mentre la demolizione è stata disposta per sbriciolamento, non “a caduta”. La pioggia della notte non ha ostacolato i lavori, anzi semmai ha contribuito ad abbattere le polveri volatili. Il terreno, circa 26 mila metri quadri di proprietà di Trentino Sviluppo, è ora svuotato, ma i circa 2.500 metri cubi di materiale (in gran parte calcestruzzi) in cui è stato ridotto il capannone San Pietro, che aveva un volume di circa 16 mila metri cubi, verranno sgomberati dall’area nelle prossime due settimane.













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SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle