Brentonico ha perso uno dei suoi 4 medici Ma Zeni rimanda alle prossime riforme

BRENTONICO. «È evidente la frustrazione dei nostri cittadini rispetto al muro del sindacato: in tempi di spending review e di austerity, non si capisce perché la categoria dei medici debba essere...



BRENTONICO. «È evidente la frustrazione dei nostri cittadini rispetto al muro del sindacato: in tempi di spending review e di austerity, non si capisce perché la categoria dei medici debba essere protetta a discapito dei servizi di base alle comunità». Questo il commento dell’assessore Filippo Passerini, al termine dell’incontro sull’assistenza medica di base sull’Altopiano di Brentonico, al quale hanno partecipato anche il sindaco Perenzoni, l’assessore provinciale alla salute Luca Zeni (nella foto) e la dottoressa Franca Bellotti. Se Passerini è stato decisamente esplicito nella sua dichiarazione, Zeni è stato più moderato e ha parlato anche di impostare prospettive di lungo periodo e di ragionare su una riforma futura delle aggregazioni funzionali territoriali. Poi però, nelle sue risposte alle numerose domande della platea, è emerso abbastanza chiaramente come anche la Provincia abbia ben chiaro il fatto che l’ostacolo principale alle richieste dei territori sia quello posto dal sindacato dei medici. Non si può nominare un altro medico se i già presenti non sono al tetto di 1275 assistiti. Territori montani, frazioni isolate, residenti anziani: passa tutto in secondo piano.













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle