Auto devastate davanti ai giardini 

Vetture prese a sassate in via San Giovanni Bosco, i carabinieri cercano i vandali



ROVERETO. Il rumore dei cristalli infranti ha richiamato l’attenzione dei residenti, ieri nel tardo pomeriggio in via San Giovanni Bosco, davanti ai giardini Perlasca. Qualcuno si è sporto dalla finestra ed ha visto una persona ciondolare attorno alle auto parcheggiate, malferma sulle gambe - forse ubriaca - andarsene verso l’interno dei giardini urlando e biascicando. In strada c’erano due auto parcheggiate e devastate, con tutta probabilità a sassate. Una Nissan Micra, la più danneggiata, aveva il parabrezza scheggiato in due punti, con la caratteristica ragnatela di crepe, il lunotto posteriore sfondato e il finestrino lato guida distrutto. La Renault Megane parcheggiata vicino pure aveva segni evidenti: il finestrino di destra sfondato e così pure il lunotto posteriore. Una signora, proprietaria di una delle due auto vandalizzate, ha avvisato i carabinieri, che sono intervenuti sul posto e si sono messi sulle tracce del devastatore. Il conto dei danni è elevato: per riparare le vetture serviranno svariate centinaia di euro.













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle