IL CASO

Vigolana, allarme medici di base: ne restano due su quattro e non hanno posti liberi

Ieri è andata in pensione la dottoressa Maria Gabriella Prada e non è stato sostituito il defunto dottor Giacomelli (foto tema Ansa)


di Daniele Peretti


VIGOLANA. Dall’Altopiano della Vigolana a Pergine o peggio anche a Levico per avere un medico di base. E’ quello che sta succedendo agli abitanti di Bosentino, Vattaro, Vigolo Vattaro e Centa San Nicolò.

E’ successo che il posto lasciato dal defunto dottor Giacomelli non sia più stato reintegrato; ieri primo maggio è andata in pensione la dottoressa Maria Gabriella Prada, mentre è prossimo ad andarci anche il dottor Antonio Tobia e così gli unici che restano in attività sono i dottori Francesco Tognini e Carlo Giacomelli.

Purtroppo per i residenti entrambi hanno esaurito i posti disponibili e così l'unica possibilità che resta è quella di rivolgersi ai medici di base di Pergine o Levico. Il disservizio è evidente in particolar modo per le persone anziane, ma anche per tutti i pazienti che hanno bisogno di una visita medica.

Il problema ormai è noto perché comune a molte realtà trentine: a mancare sono i medici di base, in più l'Azienda sanitaria non è pronta a gestire il ricambio generazionale e per ultimo c'è il problema dei bandi di concorso per l'assegnazione dei posti vacanti.

I bandi vengono infatti aperti solo dopo che il posto è rimasto scoperto e così per la sua assegnazione passano dai tre ai quattro mesi: un'eternità per chi ha bisogno di un medico.













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