va ai lavori pubblici diretti da paoli 

Sospensione finita Moar torna al lavoro

PERGINE . L’ingegner Loris Moar è rientrato ieri in servizio nelle strutture amministrative del Comune. Con il 1° agosto scorso aveva lasciato la responsabilità della Direzione pianificazione e...



PERGINE . L’ingegner Loris Moar è rientrato ieri in servizio nelle strutture amministrative del Comune. Con il 1° agosto scorso aveva lasciato la responsabilità della Direzione pianificazione e gestione patrimonio in seguito alle sue vicende giudiziarie in merito alla realizzazione del “centro medico” a San Cristoforo. Era stato sospeso dall’incarico per tre mesi e la sua direzione era stata affidata alla dirigente Lucia Masé titolare della Direzione Servizi ai cittadini.

E’ rientrato ieri non al suo posto ma con un nuovo incarico alla Direzione lavori pubblici e patrimonio retta dall’ingegner Luca Paoli.

Il nuovo ruolo dell’ingegner Moar ((62 anni) è descritto nel decreto emesso ieri dal sindaco Roberto Oss Emer. Avrà l’incarico dirigenziale di alta specializzazione, consulenza e studio, all’interno della Direzione lavori pubblici e patrimonio, in materia (in parte era già di sua competenza) di: Protocollo di intesa con la Provincia per la valorizzazione immobiliare; trasporto pubblico urbano e turistico; analisi, studio e formulazione di proposte sulla viabilità, sul Piano urbano del traffico, sulla gestione dei parcheggi a pagamento; proposta di azioni nell’ambito del Pum; analisi, studio e controllo dei contratti di servizio con le aziende partecipate Stet spa, Amnu spa, Trentino Mobilità; sviluppo azioni nell’ambito del Paes; supporto e consulenza al datore di lavoro; analisi, studio e proposte per utilizzo Fondi Europei; supporto alla Direzione per le attività collegate all’Azione 19 eai Lsu; Supporto e consulenza su materie o casi particolari e che saranno richiesti dal Dirigente della struttura. Viene quindi precisato che l’ingegner Moar, nell’espletamento dell’incarico, potrà avvalersi della struttura organizzativa Lavori pubblici e patrimonio, concordandone le modalità con il dirigente. Al dirigente sono riservati tutti i poteri tipici della funzione dirigenziale, anche nelle materie rientranti nell’oggetto del presente incarico che scadrà con la scadenza del mandato elettorale e potrà subire modificazioni (o revoca) in caso di cambiamenti della struttura organizzativa del Comune.

Nello stesso decreto le motivazioni: l’esperienza professionale maturata sin dall’inizio nel settore tecnico fa ritenere congrua e proficua una sua collocazione nella Direzione lavori pubblici e patrimonio; in passato ha acquisito competenza e specializzazione idonee agli obiettivi dell’Amministrazione e alla valorizzazione e tutela professionale del dirigente stesso. (r.g.)

















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