«Ogni scelta del sindaco è sempre pubblica»
Levico, Dal Bianco (M5S) contro Sartori: «Non c’è collaborazione e disponibilità alla condivisione»
LEVICO TERME. Sulla questione dell’impiego lavorativo del sindaco di Levico Terme i Cinque Stelle non paiono volere demordere e, preparandosi presumibilmente a dare battaglia sull’argomento nel corso del prossimo consiglio comunale, nel frattempo spianano il campo mediante una risposta scritta alle esternazioni del sindaco riportate dal Trentino qualche giorno fa, rifacendosi innanzitutto a quanto scritto nell’articolo 16 del regolamento comunale, là dove esso dichiara che «l’interpellanza consiste nella domanda rivolta al sindaco o agli assessori per conoscere i motivi o gli intendimenti della loro condotta in ordine ad una determinata questione». Come noto peraltro il primo cittadino ha già fatto sapere che non intende certo rispondere ai grillini sulla sua vita privata, né tantomeno sui suoi rapporti di lavoro là ove essi non contrastino con gli obblighi assunti in qualità di sindaco, e al di là della piega che potrà prendere la discussione in aula questa resterà probabilmente la posizione assunta, che però viene etichettata sin da ora come una «mancanza di collaborazione e poca disponibilità alla condivisione» del sindaco, elementi che per proprietà transitiva secondo i Cinque Stelle avrebbero peraltro «fatto sì che parecchi dei suoi compagni di percorso si siano allontanati e lo abbiano abbandonato», passando quindi ad accusare il primo cittadino di convinzione che «il Comune sia cosa propria e che i cittadini siano a sua disposizione, nonostante tutti sappiano bene che gli amministratori sono pagati dai cittadini e ne sono i dipendenti a tutti gli effetti».
La nota continua poi con un ulteriore attacco all’amministrazione levicense, là dove recita che «certo voler ricoprire un incarico, anche prestigioso può essere comprensibile o giustificabile, ma in un contesto del genere il sindaco non può fare certe scelte che potranno risultare “forse” a discapito dei propri cittadini, ed esulano per questo da quelle che possono definirsi scelte personali! L’interpellanza è stata scritta per far si che i cittadini sappiano e siano informati poi, se il sindaco deciderà di non rispondere, la responsabilità sarà sua e di tutta la maggioranza che lo sosterrà in questa decisione».
La questione, che mette sul piatto da una parte l’attività privata del primo cittadino sfocia nel campo della tutela della privacy e nella sfera del personale, e dall’altra il dettato del regolamento comunale, sarà affrontata in consuiglio. Come già riportato in precedenza l’interpellanza dei Cinque Stelle dovrebbe poi trasformarsi in una mozione di sfiducia al sindaco con l’appoggio di parte della minoranza, tra cui “Impegno per Levico” e del consigliere ex-PD Rossella Piazza, passata da tempo tra le fila dell’opposizione dopo essere stata eletta nella maggioranza.