La Provincia paga metà del prezzo del castello 

Assegnati 1,84 milioni alla Fondazione che si occuperà dell’acquisto del maniero  ma mancano ancora il mutuo da 1,5 milioni e 200 mila euro di privati o sponsor


di Roberto Gerola


PERGINE. Gran parte del percorso per giungere all’acquisizione del castello è stato compiuto. Il Comitato Castel Pergine, ora Fondazione, ha commentato con particolare soddisfazione l’erogazione del contributo provinciale alla Fondazione stessa, anticipando i prossimi passi e le intenzioni.

La somma erogata ammonta a 1.846.300 euro, pari al 49,9% del valore di acquisto del bene culturale e delle relative pertinenze dichiarato dal richiedente. In sostanza, la Provincia, con una propria determina, ha finanziato la metà della somma che la proprietà ha chiesto per vendere il castello al Comitato, ora Fondazione. Il contributo provinciale è stato calcolato in base a determinati criteri a punteggio. Su un totale di 100 punti, il progetto della Fondazione ha ottenuto 74,8 punti (il massimo possibile): 40 punti per l’aspetto storico, artistico o culturale del bene oggetto dell’acquisto (il più “premiato”); altri 16 punti alla significatività del potenziale bacino di utenza del contesto locale in cui è inserito il bene di notevole interesse culturale, anche in relazione alla vocazione turistica della zona; infine, altri 12 punti a riguardo della “definizione della quota degli eventuali utili derivanti dalla gestione dell’attività economica da reimpiegare per la conservazione e la valorizzazione del bene”. Al totale, e cioè 68 punti, è stato aggiunto un 10 % (in totale 74,8 punti) per l’impegno a mantenere l’utilizzo pubblico anche in caso di cessazione dell’attività economica.

Il provvedimento contempla poi alcune condizioni. Tra queste, alcune di carattere finanziario (sottoscrizioni), contratto di compravendita da intavolare entro sei mesi, acquisizione delle quote sociali della Castel Pergine srl (gestione); sottoscrizione dell’atto a garanzia degli impegni circa l’uso pubblico del bene, il reimpiego degli utili eventualmente generati e il periodo minimo di mantenimento dell’attività (10 anni). Il Comitato Castel Pergine, ora Fondazione, ha commentato il provvedimento con una nota. In essa, si parla di “nuovo tassello per l’acquisto comunitario del castello entro settembre”, di ringraziamento (alla Provincia) per la sensibilità dimostrata e per aver creduto in questo progetto unico in Italia: “un bene storico viene acquisito da una comunità che si farà carico della sua valorizzazione e gestione, invertendo il concetto che deve essere l’ente pubblico a farsi carico del patrimonio storico- artistico”. Prima di arrivare al notaio e all’assemblea pubblica (e alla festa per il “Castello di Pergine bene di tutti”) occorrono: la delibera di sostegno della Cassa Rurale Alta Valsugana (mutuo fino a un massimo di 1,5 milioni), la ricerca di 10 o più partner/sponsor a copertura dei 200.000 euro mancanti.

«In tal senso ci stiamo muovendo da tempo - ha fatto saper ieri il Comitato/Fondazione - anche perché da parte di non pochi potenziali sostenitori c’era l’attesa della decisione della Provincia circa il contributo».

Sono quindi riaperte le sottoscrizioni da parte di privati direttamente a favore della Fondazione (e quindi detraibili nei limiti di legge). Ma c’è un altro aspetto interessante. I sottoscrittori (partner/sponsor e privati cittadini) saranno tenuti in considerazione e soprattutto coinvolti nell’attività culturale (e non) che si intende svolgere al castello.

















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