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In sessanta a Montepiano per osservare il cielo di notte

FORNACE. Nella notte di San Lorenzo del 10 agosto il Gruppo Astronomico Monti Stellati (Gams) ha organizzato una serata di osservazione del firmamento a Montepiano. L’evento è stato organizzato in...



FORNACE. Nella notte di San Lorenzo del 10 agosto il Gruppo Astronomico Monti Stellati (Gams) ha organizzato una serata di osservazione del firmamento a Montepiano. L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Ecomuseo Argentario, grazie all’importante ruolo svolto da Lara Casagrande. L’intento della serata era di permettere ai partecipanti di osservare gli spettacolari pianeti ben visibili in questo periodo: Giove, con i satelliti medicei, Saturno e Marte.

Pianeti a parte, sono stati osservati oggetti del profondo cielo, come gli ammassi stellari e globulari, le nebulose, con l’ausilio di importanti strumenti. La serata è stata introdotta da Mauro Stenico con una breve esposizione sul mondo degli astrofili e dell’astronomia; di seguito, Marco Pontalti e Nicola Bampi, gli atri due fondatori del Gams, hanno presentato una breve informazione sul ruolo delle costellazioni nell’antichità.

E così i partecipanti hanno osservato le stelle cadenti. Erano una sessantina e sono giunti a piedi e muniti di frontalini, condotti dalla guida Maurizio Fernetti. Oltre che da Fornace e Civezzano, alcuni partecipanti provenivano da Albiano, Roncegno, Pergine e Cognola. (f.v.)













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SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle