era coadiutore in tre frazioni 

Gimmi Pinamonti ha lasciato il servizio sacerdotale

PERGINE . Era approdato nelle comunità ecclesiastiche della Marzola quando era parroco don Remo Vanzetta una mezza dozzina di anni fa. Si parla di don Gimmi Pinamonti che come coadiutore, aveva...



PERGINE . Era approdato nelle comunità ecclesiastiche della Marzola quando era parroco don Remo Vanzetta una mezza dozzina di anni fa. Si parla di don Gimmi Pinamonti che come coadiutore, aveva assunto il servizio per i paesi di Susà, Costasavina e Roncongo. Insegnante, studente a Roma, seguiva i tre centri abitati partecipando agli eventi, celebrando la messa, facendosi apprezzare da piccoli e adulti. Le tre frazioni perginesi (parrocchie in capo al parroco di Pergine) sono sempre ricche di iniziative e ritrovi e don Gimmi partecipava volentieri condividendo questi momenti anche se spesso impegnato. Un paio di mesi fa circa, la decisione di lasciare il servizio sacerdotale, con la comunicazione al consiglio pastorale e ai singoli esponenti di associazioni e naturalmente ai superiori. Lo stupore ha attraversato un po’ tutte le comunità, ma anche la comprensione per questa sua decisione di tornare allo stato laicale. Naturalmente non sono mancate esternazioni di rammarico e appunto di comprensione. Gimmi Pinamonti non parteciperà quindi alla festa interparrocchiale in programma a Costasavina. La messa sarà celebrata da don Antonio Brugnara. (r.g.)













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle