“Estate Ragazzi”, Asif tiene una porta ancora aperta 

Servizi. La direttrice Francesca Parolari conferma che i progetti sono fermi ma non cancellati «Attenderemo fino a metà maggio per poter capire cosa e come fare in base alle normative»

di ROBERTO GEROLA

Pergine. Non annullata, ma per il momento “sospesa” l’attuazione della 32ª edizione di “Estate Ragazzi”. La cancellazione dell’iniziativa era stata concordata a fine aprile tra amministrazione comunale e Asif Chimelli sulla base delle riflessioni in quel momento e relative all’evoluzione dell’emergenza sanitaria. Ma adesso c’è un ripensamento, sempre in base all’evoluzione dell’emergenza sanitari, ma anche in base alle esigenze delle stesse famiglie espresse in più occasioni, che si troverebbero spiazzate tra bimbi da tenere a casa e necessità di recarsi al lavoro. Le nuove considerazioni sono espresse in questi giorni da Francesca Parolari, la direttrice di Asif Chimelli e quindi coordinatrice del servizio EstateRagazzi 2020.

Tra l’altro le sollecitazioni per attuare questo importante servizio a favore delle famiglie non sono state poche anche perché la sua cancellazione avrebbe appunto creato seri problemi. Un progetto questo che ha superato le 30 edizioni ed è sempre stato molto gettonato ed apprezzato proprio per le opportunità che presentava a livello di comunità. L’anno scorso, le adesioni erano state 1.150 con una dozzina di proposte sempre valide e seguite, che avevano coinvolte le varie realtà associative perginesi.

«L’evoluzione dell’emergenza sanitaria - spiega Francesca Parolari -, è una costante e al vaglio delle autorità provinciale. Con ogni probabilità si attenderà metà maggio per capire fin dove si potrà arrivare e soprattutto per poi elaborare dei criteri cui attenersi per rispettare le prescrizioni. Proprio in base a queste prossime valutazioni, si deciderà in merito».

Si tratta di una boccata d’ossigeno non indifferente: spazi all’aperto (che a Pergine con mancano), ma anche strutture disponibili (come asili, scuole e quant’altro) ad ospitare le iniziative. «In sostanza aspettiamo ancora un po’ - dice Parolari - i progetti sono fermi, ma pronti ad essere attuati nelle forme possibili per evitare “contatti. Ed è appunto in questo senso che attendiamo direttive per muoverci. Certamente occorrerà modificare molti aspetti dell’iniziativa secondo le condizioni sanitarie. Dobbiamo sempre tener presente che le attività ludico – ricreative proposte sono a sollievo delle famiglie. E’ nostra intenzione andare avanti, per fare il possibile, consapevoli della loro importanza. Come si è detto corrono modalità concrete che tengano in considerazione i molti fattori presenti. Attendiamo gli esperti e le direttive della provincia per poi adeguarci».

La volontà politica è quindi quella di aprire e per questo c’è un tavolo tecnico che ci sta lavorando. «Siamo dunque in attesa di conoscere come ci si potrà muovere, conclude Francesca Parolari.