IL CASO 

Darsena Dalmeri in cerca di futuro

La Darsena Dalmeri è ancora lì. Bella, molto bella da vedere. D’altra parte la Provincia nel 2002 l’aveva sistemata, donandole lo splendore originario, forse anche qualcosa di più. Da allora è stata...



La Darsena Dalmeri è ancora lì. Bella, molto bella da vedere. D’altra parte la Provincia nel 2002 l’aveva sistemata, donandole lo splendore originario, forse anche qualcosa di più. Da allora è stata data in concessione al Comune di Pergine ed oggi è utilizzata esclusivamente come stazione barometrica. Il suo destino è ancora un mistero, sebbene negli ultimi anni vi siano stati più di un tentativo di sensibilizzazione, soprattutto da parte dell’associazione Pescatori rivieraschi del lago di Caldonazzo. La loro idea, rimasta inascoltata, è quella di farla diventare un museo della pesca, andando a raccogliere le attrezzature più disparate, nelle cantine di tutti i pescatori che negli anni si sono succeduti sulle acque del lago. Un progetto ambizioso, ma anche molto semplice da realizzare che necessiterebbe solo di un adattamento della darsena per poter ospitare l’esposizione degli attrezzi e consentire l’accesso dei visitatori. L’iniziativa dell’associazione Forte delle Benne, potrebbe rinverdire questo sogno. G.F.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle