«Ci rimarrà il tuo sorriso solare» 

La tragedia di Bedollo. Una folla silenziosa, distanziata e mesta dentro e fuori la chiesa parrocchiale di Pergine e il picchetto della Guardia di Finanza hanno dato l’estremo saluto a Tommaso Mattivi, il 21enne che ha perso la vita in un incidente lungo la strada che costeggia il lago delle Piazze 


Giannamaria Sanna


Pergine. Ieri pomeriggio una folla distanziata, silente e mesta, rispettando le regole imposte dalla pandemia, ha salutato, prima del suo ultimo viaggio terreno, il giovane Tommaso Mattivi, nella chiesa parrocchiale di Pergine. Il cielo sereno, di un azzurro intenso e un bel sole hanno permesso di accogliere sui sagrati delle due entrate le numerose persone. Moltissimi i giovani in rappresentanza di gruppi sportivi e di compagni di scuola, che hanno potuto seguire la cerimonia dall’altoparlante. I cuori erano colmi di angoscia pensando alla perdita di una persona così amata e apprezzata da amici, parenti e compagni di lavoro.

L’omelia e i messaggi

Il parroco, della imponente chiesa dedicata alla Natività di Maria, don Antonio ha ricordato la caducità della vita e fra le altre intensissime e delicate parole rivolte ai familiari di Tommaso, che «la vita del loro ragazzo non è stata tolta ma solo trasformata». L’energia di cui era portatore e che si è manifestata in una vita piena, carica fin da piccolo, con amore per gli amici, per il suo lavoro che aveva iniziato con tanto entusiasmo, per lo sport e per tutto quello che avvicinava. «Il Signore dice credi alla vita, credi alla speranza e vivi la vita in modo completo, come Tommaso ha dimostrato di volerla vivere». Molti i messaggi dei suoi amici, di suo fratello Alessandro, e di Maddalena la sua cuginetta, che studia da infermiera, e che dopo aver trascorso con lui l’ultima serata gli è stata vicina, tenendogli la mano, subito dopo l’incidente, promettendo di curare tutti ricordandolo con affetto e rimpianto. I cugini Matteo, Valentina, Maddalena, Elisabetta e Riccardo, che con lui hanno condiviso tanti momenti felici, hanno voluto salutarlo con delle frasi che contengono tutto il loro dolore e l’immensa tristezza della perdita a testimonianza di tutti.

L’accorato ricordo dei cugini

«Caro Tommaso, ci hai lasciati all’improvviso attoniti e senza parole, con un immenso dolore e un vuoto incolmabile… Ci hai portato via un pezzo del nostro cuore, ma al tempo stesso ci hai donato: il tuo meraviglioso sorriso, il tuo carattere solare, la tua generosità, la tua dolcezza e la tua gioia di vivere. E per tutti noi non muore mai chi ci lascia un segno così indelebile dentro. In questo momento di profonda tristezza, non dimenticheremo mai tutto ciò che abbiamo condiviso e vissuto insieme... “i zoghi en del spiazz quando eravamo piccoli, i pranzi al mas del nono, i Natali insieme, le splendide sciate, la carbonara al Pajon, la voglia di ridere”, ... Le serate nella stube con la play e la tv, el giro col trial, i tuffi gioiosi al mare a Villa Rosa; la legna con la motosega l’era le to pasion … Sei stato per noi cugino, fratello, amico e per questo non ti dimenticheremo mai: sarai sempre nei nostri cuori, nei nostri pensieri e un esempio che noi dovremmo seguire sempre».

Il coro parrocchiale ha accompagnato questo intenso rito funebre che, nel suo insieme, è riuscito a trasmettere serenità e pace. Un picchetto della Guardia di Finanza ha salutato la salma all’uscita, poco prima che il corteo dei familiari e degli amici si dirigesse verso l’estrema sepoltura, nel cimitero adiacente.













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