il caso

Paola Egonu dà dei razzisti agli italiani. I commenti dei trentini sul web? Sono razzisti

La campionessa di volley racconta la fatica di non dover combattere sempre contro le discriminazioni. E le reazioni alle sue parole (purtroppo) le danno ragione (foto Ansa)


di Luca Marognoli


TRENTO. Scandalo! Paola Egonu, che ieri - giovedì 9 febbraio 2023 - ha indossato le vesti di co-conduttrice del Festival di Sanremo con Amadeus e Gianni Morandi, dichiara che l’Italia è un paese razzista (o meglio, come lei stessa chiarisce per non fare di tutta l’erba un fascio, dove il razzismo esiste). Fuguriamoci: fioccano subito i commenti, numerosi e rumorosi, perché la materia al web piace, soprattutto agli haters.

E infatti quei commenti non ribattono alla campionessa di volley che lei ha torto, che forse si sta sbagliando, ma sono in gran parte commenti… razzisti. Di fatto confermando in toto quello che Egonu ha detto. Anzi, sarebbe meglio precisare che, se gli italiani sono razzisti, anche i trentini lo sono. Non è un sillogismo: sono commenti di trentini. L’autonomia, che sia differenziata o no, non ci differenzia dal resto d’Italia. 

Cosa dicono quei commenti? Nulla di originale, trattandosi di commenti idioti. Potete, se proprio volete, andare a leggerveli. Scoprirete che il più comune è il classicissimo “tornatene a casa”. Non è difficile capire lo sfogo di Paola Egonu dell’ottobre scorso, quando decise di prendere una pausa dalla nazionale dopo gli insulti ricevuti per la sconfitta dell'Italvolley nella semifinale mondiale con il Brasile: “Basta, non potete capirmi”, si lasciò andare. “Mi hanno chiesto addirittura perché sono italiana”.

Uno dei pochi commenti fuori dal coro fa notare la contraddizione (potete chiamarla anche ipocrisia): “Che torni al suo paese? Bel posto Cittadella!”. E’ lì che è nata Paola Egonu, la più forte giocatrice di pallavolo che l’Italia abbia mai potuto vantare.

 













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