L’ORRORE

Omicidio di Agitu: l'assassino ha tentato di violentarla mentre era a terra agonizzante

Lo ha confessato il dipendente di 32 anni arrestato (foto di Daniele Panato)

LA VIDEOINTERVISTA: Il comandante dei carabinieri di Borgo: "Il tentativo di violenza e il delitto. Poi l'assassino si è nascosto nella stalla"

TRENTO. Agitu Gudeta è stata oggetto di un tentativo di violenza sessuale mentre era a terra agonizzante. È uno dei particolari agghiaccianti emersi dall'interrogatorio di Adams Suleimani, 32 anni, ghanese, reo confesso per l'omicidio della pastora etiope trovata uccisa a martellate nella casa dove vive in Valle dei Mocheni, in Trentino.

L'uomo, interrogato dai carabinieri davanti al pm e all'avvocato d'ufficio, ha ammesso le sue responsabilità, dando descrizioni dei fatti in linea con le risultanze emerse dai rilievi effettuati dagli investigatori.

"Omicidio di Agitu, c'è stato un tentativo di violenza. Dopo il delitto l'assassino si è nascosto nella stalla"

Parla il capitano Alfredo Carugno, comandante dei carabinieri di Borgo Valsugana: "La vittima presentava traumi alla testa. L'arma del delitto trovata all'interno dell'abitazione". Gli animali dell'azienda saranno oggetto di cura da parte della comunità locale (video di Daniele Panato). LEGGI L'ARTICOLO

Lavorava per la vittima anche in passato e un paio di mesi fa era stato richiamato da Agitu.

Si era rifugiato nella stanza dove lavorava a 5 chilometri dalla sede dell’azienda agricola. Era ospite dell’abitazione di Agitu, in un altro appartamento.

Avrebbe utilizzato un martello trovato dietro a un termosifone.