La Società Altipiani Val di Non rinnova la skiarea Predaia 

L’intervento. In questi ultimi mesi dell’anno sarà ammodernato l’impianto di innevamento operativo sui 2.500 metri quadri avuti in concessione dell’Asuc di Coredo per otto anni 


Giacomo Eccher


Predaia. L’Asuc di Coredo ha autorizzato la Società Altipiani Val di Non all’effettuazione di una serie di “lavori di ammodernamento dell’impianto di innevamento della skiarea Predaia”. L’autorizzazione fa riferimento ai lavori che la società impiantistica ha in programma sui circa 2.500 metri quadri che l’Asuc ha già dato in uso alla società nel periodo invernale da dicembre ad aprile per otto anni a partire dal 2016 per la pratica dello sci in cambio di 105 euro annui.

I lavori previsti dal progetto saranno eseguiti entro la fine dell’anno. Per poterli eseguire l'Asuc ha sospeso, una tantum per quest'anno, anche per il mese di novembre il diritto di uso civico che grava sul terreno. La sospensione è a titolo gratuito con l’obbligo di ripristino dei luoghi e la risemina al fine di non danneggiare il concessionario che utilizza tale terreno per lo sfalcio.

Lo skilift di Pilloni

L'impianto della Predaia è composto da uno skilift che serve due piste, una blu e l'altra rossa. Il primo impianto risale agli anni Settanta (1972, per l’esattezza) per iniziativa di un imprenditore privato, Renzo Pilloni di Cles, scomparso nel 1982, che l’aveva successivamente affiancato da un secondo ski-lift “ad ancora”. Nel 1998 nella proprietà è subentrata una società formata dai Comuni che nel 2000, in un’ottica di risparmio, ha sostituito l’attuale skilift con una struttura più moderna e nel 2006 ha eliminato lo skilift “ad ancora” nel contesto di una razionalizzazione dell’offerta. Con gli impianti del Roén e del monte Nock, la spa Predaia è confluita nella Altipiani Val di Non spa, che nel 2013 ha ceduto il Solarium Predaia e una vasta area alla famiglia Rizzardi di Coredo. Attualmente la proprietà dello ski - lift Predaia (denominato “Ciasazza”) è di Patrimonio Trentino spa, società che fa capo alla Provincia che quattro anni fa ha rilevato la struttura dalla Altipiani Val di Non spa, società impiantistica controllata dai Comuni della sponda sinistra della valle (da Ton alla Mendola) e che gestisce, in affitto, la struttura così come anche le stazioni sciistiche della Mendola Monte Roén e del Monte Nock.













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