Nepal, il premier: «Rischi in aumento nelle regione himalayana»
Appello di Balendra Shah sulle politiche contro il surriscaldamento globale, a una settimana dalla tragica alluvione che secondo i dati aggiornati ha causato nel Paese più di 1.200 morti ma altre 4.200 persone risultano disperse
È salito il numero delle persone morte nelle inondazioni devastanti che hanno colpito il Nepal.
Allarmato il premier nepalese Balendra Shah, ripreso dal Kathmandu Post: «Gli esperti hanno affermato che la piena del fiume Bhotekoshi, a Rasuwa, è stata causata da un'enorme frana rocciosa nella regione himalayana.
L'episodio è un segnale grave del fatto che i rischi che corriamo nella regione himalayana sono in aumento.
Il cambiamento climatico è un problema globale. Mitigarne e gestirne gli impatti è una responsabilità condivisa della comunità internazionale», ha detto ancora Shah.
Secondo le autorità nepalesi, più di 1.200 persone sono morte nelle inondazioni che hanno colpito il Paese, mentre 4.216 persone risultano al momento disperse. Tenendo conto del bilancio ufficiale della situazione in Tibet, in totale almeno 1.225 persone sono morte a causa delle inondazioni del 26 agosto mentre 4.757 risultano disperse.
La tragedia è stata provocata dal crollo di un ghiacciaio.
Frattanto è salito a 21 il numero delle persone morte in Tibet e 541 quelle disperse, secondo i dati ufficiali.
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