siccità

Manca l'acqua, a Trento fontane a scartamento ridotto

Dal Nettuno a piazza Venezia, solo poche gocce. Roggia Grande prosciugata e il fiume Adige è ai minimi storici

LE ORDINANZE. Irrigazione, piscine: ecco i primi divieti dei sindaci trentini



TRENTO. La portata del fiume Adige ai minimi storici, le fontane “a secco”, i lavaggi auto a scartamento ridotto.

La città di Trento fa i conti con la siccità e la carenza idrica.

Con una lettera ai sindaci nei giorni scorsi il vicepresidente della Provincia ed assessore all’ambiente Mario Tonina ha fatto riferimento alla situazione di criticità idrica che interessa in particolare il bacino padano, ricordando “le misure di risparmio che poi spetta a ciascun sindaco adottare, in coerenza con la reale situazione sul proprio Comune”. Le misure vanno dagli interventi per ridurre la domanda a quelli per aumentare la disponibilità idrica, ad esempio rimodulando le pressioni degli acquedotti per diminuirne le perdite. Le prime ordinanze dei sindaci contro lo spreco d'acqua sono già arrivate, da Tione a Ronzo Chienis, da Terragnolo a Isera a Pomarolo.

Tra gli interventi per ridurre il consumo rientra l’interruzione o limitazione delle fontane pubbliche, i divieti per alcuni usi urbani come il lavaggio dei veicoli, l’irrigazione dei giardini, le limitazioni dell’irrigazione delle colture annuali, il razionamento ad esempio nelle ore notturne. In città le fontane erogano acqua a scartamento ridotto, appena un rivolo in quella del Nettuno, poco più di qualche goccia nel “lavaman del sindaco” di piazza Venezia e nulla in molte altre piccole.

Carenza d'acqua e le fontane a Trento si spengono

In città le fontane erogano acqua a scartamento ridotto, appena un rivolo in quella del Nettuno, poco più di qualche goccia nel “lavaman del sindaco” di piazza Venezia e nulla in molte altre piccole. Stagnante la Roggia Grande, rari gli autolavaggi in funzione. Per quanto riguarda la portata del fiume Adige, domenica scorsa, in occasione del Palio dell’Oca stabilito il record negativo 151 mc al secondo. C.L.

Stagnante la Roggia Grande a lato delle Canossiane, a dispetto del suo nome roboante, rari gli autolavaggi in funzione. Per quanto riguarda la portata del fiume Adige, domenica scorsa, in occasione del Palio dell’Oca, la zatterada da Roncafort al ponte di San Lorenzo, i tecnici hanno misurato portata ed altezza prima della competizione. Ebbene i dati emersi hanno svelato che si è trattato del record negativo assoluto- quello precedente risaliva al 2006 con 170 mc. secondo - sabato 18 si è registrata una portata di 147 mc. secondo, salita leggermente domenica a 151. Il livello dell’acqua, sotto il ponte di San Lorenzo, dove si è effettuata la “tonca”, ha raggiunto i 70 centimetri. E le cose non sono cambiate nonostante i temporali di questi ultimi giorni.

Solo grazie allo scioglimento delle ultime nevi e ad alcuni temporali che si sono verificati con cadenza settimanale regolare, la portata d'acqua dell'Adige a Trento non è scesa al di sotto del valore inferiore di riferimento di 140 m³/s, ma senza piogge (attese per martedì) potrebbe per la prima volta scendere sotto la soglia. C.L.

 

 













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