il caso

Insegnante altoatesino lavorava anche per una banca: condannato a pagare 108 mila euro

La Corte dei conti ha deciso che dovrà restituire i compensi fatturati in cinque anni nelle vesti di perito agronomo (foto Ansa)



BOLZANO. Un insegnante altoatesino di 65 anni è stato condannato a pagare 108 mila euro di danno erariale alla Provincia. La somma corrisponde ai compensi fatturati dall'insegnante dal settembre 2015 fino all'agosto 2020 per l'attività di redazione di perizie di stima degli immobili per conto di un istituto bancario.

All'epoca dei fatti l'insegnante era impiegato a tempo pieno presso la Scuola professionale per l'agricoltura a Teodone di Brunico: è stato di conseguenza condannato a risarcire la Provincia in quanto la consulenza con la banca, nelle vesti di perito agronomo, costituiva "un'attività extra istituzionale non autorizzata né autorizzabile dall'amministrazione pubblica di appartenenza", come scrive la Corte dei conti di Bolzano ricordando che la legge vieta ai dipendenti pubblici di "svolgere incarichi retribuiti che non siano stati autorizzati".













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