Val di Breguzzo, tensioni e tante assenze 

Dopo la decisione del Comitato di gestione del Parco il sindaco Bazzoli e il consigliere Marini parlano di «forti pressioni»


di Stefano Marini


GIUDICARIE. Il "day after" la decisione del Comitato di Gestione del Parco Adamello Brenta di estendere la propria area a 534 ettari di territorio in Val di Breguzzo fa registrare la soddisfazione del sindaco di Sella Giudicarie, Franco Bazzoli e i complimenti del consigliere provinciale Alex Marini. Il risultato è stato però ottenuto sul filo del numero legale, hanno votato solo 38 delegati su 66. Ora ci si interroga sul perché delle tante assenze.

Il sindaco di Sella Giudicarie, Franco Bazzoli, è senza dubbio il grande vincitore di lunedì sera. Il primo cittadino tempera la propria soddisfazione parlando pressioni sui delegati: «A fine voto c’era molta tensione - dice Bazzoli - il risultato del resto non era affatto scontato, anche perché sono stato informato di telefonate e richiami a molti delegati affinché se ne stessero a casa. Rivendichiamo il lavoro svolto per valorizzare la Val di Breguzzo in senso naturalistico. Abbiamo già investito un milione di euro in varie iniziative e l'ingresso dell'area nel Parco serve proprio a dar forza al lavoro svolto. Noi non abbiamo lavorato contro nessuno, bensì a favore di Sella Giudicarie. Il privato che vuole costruire una centrale idroelettrica in Val di Breguzzo ha tutto il diritto di portare avanti le sue istanze, ma sa da tempo che il Comune non gli darà mai l'autorizzazione urbanistica perché per quell'area abbiamo altri progetti. L'iter è ancora lungo ma è senza dubbio stato fatto un passo importante».

Il consigliere provinciale Alex Marini si complimenta per il risultato ma parla anche lui di pressioni: «Ieri sera (lunedì ndr) i delegati del Parco ha fatto un passo coraggioso e nien’affatto scontato - scrive Marini - perché a quanto mi riferiscono ci sono state forti pressioni affinché si finisse per non decidere niente o addirittura si rifiutasse la richiesta del Comune di Sella Giudicarie. Così non è stato e credo vada fatto un plauso a tutti quei delegati che hanno scelto di difendere le ragioni dello sviluppo sostenibile rispetto alla costruzione dell'ennesima centralina idroelettrica su un corso d'acqua ormai esausto quale è il torrente Arnò». Marini conclude facendo i complimenti anche ai “Salvarnò” e al Comune di Sella Giudicarie e conferma il proprio supporto per completare l'iter «affinché la tutela del Parco sia estesa quanto prima alla Val di Breguzzo in modo da salvaguardarla in maniera definitiva».

















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