Torre campanaria di Darzo partono i lavori di restauro 

Intervento atteso. Il campanile della chiesa di San Giovanni risale alla seconda metà del ’700 Sarà consolidata la cuspide e rifatte scale, passerelle, piani interni e la cella delle campane


Aldo Pasquazzo


Darzo. La torre campanaria a ridosso della chiesa parrocchiale di San Giovanni Nepomuceno di Darzo, risalente alla seconda metà del Settecento, sta per essere restaurata. L'intervento, che comporterà una spesa complessiva di 192 mila euro più altri 26 mila per opere di sicurezza, sarà eseguito dalla Effeffe Restauri di Cimego su progetto redatto dallo studio tecnico dell'architetto Gianni Cimarolli.

La chiesa è stata costruita tra il 1754 e 1777 ma consacrata il 14 agosto del 1837 dal vescovo di Trento monsignor Nepomuceno. Nel 1790, a causa di un incendio, la chiesa subì gravi danni. All'epoca i darzesi non persero tempo e nel volgere di pochi mesi non solo ripararono i danni ma la abbellirono con l'inserimento dell'altare maggiore realizzato in marmo.

Scartabellando tra i documenti, un altro intervento risulta datato 1920 e le opere espletate erano dovute a imprecisati lavori per danni conseguenti alla Grande Guerra. Poi tra il 1999 e il 2006 si è messo mano alla copertura, al ripristino delle decorazioni e alla messa in opera dell'impianto di riscaldamento a pavimento.

«Ora – spiega Cimarolli nella relazione tecnica – si dovrà consolidare la cuspide che presenta un evidente sbandamento, rifare l'intero castello campanario comprendente scala, passerelle e piani interni». Quindi aggiunge che «anche le scale e i piani interni al campanile realizzati in legno presentano degli evidenti segni di deterioramento al punto di essere considerati impraticabili».

«Rispetto ai sopralluoghi dello scorso anno - conclude infine l’architetto Cimarolli – la situazione è ulteriormente peggiorata tant'è che al momento raggiungere la cella campanaria ad oggi è estremamente pericoloso. Nell'occasione la ditta Carlo Rubagotti metterà a nuovo l'intera cella campanaria».

Saranno inoltre realizzate altre opere minori tra le quali la pulizia delle pietre e la rimozione della vegetazione infestante nonché la revisione dei collegamenti elettrici di alimentazione sia dell'orologio che delle stesse campane.

Per quanto riguarda la conclusione dei lavori l’architetto Cimarolli si sbilancia: «Direi per fine inverno».

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