Per il Cedis un 2018 da incorniciare 

Il presidente Rossi e il nuovo direttore Pelanda hanno tracciato il bilancio


di Stefano Marini


STORO. Piove poco. Per il Consorzio Elettrico di Storo dovrebbe essere un grosso problema. Del resto il "core business" del Cedis è la produzione di energia idroelettrica e senza acqua è difficile farne. A quanto pare però il Cedis riesce a far fronte anche alle condizioni più avverse, e, complice la felice risoluzione di una vecchia querelle legale, il bilancio 2018 chiuderà con quasi 2 milioni di utile.

«Dopo due anni di sofferenze abbiamo chiuso positivamente la questione dell'impianto fotovoltaico di Remedello - scandisce il presidente del Cedis Giorgio Rossi e mentre lo fa si capisce che si è tolto un bel peso dallo stomaco - era una situazione kafkiana per cui ci si contestava la mancanza formale di un documento che avrebbe potuto comportare la revoca di 5 anni di incentivi per un ammontare di oltre 2 milioni di euro. Fortunatamente siamo riusciti a risolvere la questione: un successo pieno grazie ad accordi fra noi, la Provincia di Brescia e il Gse. Abbiamo prodotto una serie di documenti alla Provincia di Brescia che hanno certificato che il Cedis era stato ininterrottamente il gestore dell'impianto di Remedello fin dal suo acquisto. Quindi la voltura dell'autorizzazione che ci era stata rilasciata senza valenza retroattiva di fatto questa valenza l'aveva. La mancanza era solo formale come riconosciuto proprio una settimana fa. Questo significa che sul bilancio di quest'anno ci saranno i 400 mila euro accantonati sul bilancio 2017 in previsione di eventuali sanzioni a nostro danno».

Un bel risultato che permette di guardare con serenità agli investimenti futuri. Prosegue infatti Rossi: «Prima di Natale abbiamo trovato l'accordo con la proprietà dell'Hotel Castel Lodron da cui a breve acquisteremo una centralina elettrica. Nei giorni scorsi abbiamo anche firmato un accordo con i 3 Consorzi di Miglioramento Fondiario del Comune di Storo. Esso prevede che sviluppiamo assieme degli impianti idroelettrici sul Chiese. Si creerà uno sbarramento sul fiume all'altezza della vecchia discoteca Barambana e un altro nei presi del ponte dei tedeschi. Dagli invasi risultanti si potrà anche attingere acqua per la campagna a un costo infrastrutturale inferiore a quelli previsti dai vecchi progetti del Cmf. Siamo fiduciosi che la Provincia ci dia i permessi perché c'è una legge provinciale che privilegia gli impianti ad uso promiscuo».

Quanto al dato complessivo del 2018: «Dal primo luglio scorso abbiamo un nuovo direttore, l'ingegner Massimo Pelanda - premette Rossi - nel 2018 la produzione è stata sopra la media, grazie alla pioggia di fine ottobre abbiamo fatto un ottimo novembre e un discreto dicembre. Risultati che se sommati ai 400 mila euro recuperati dalla vicenda di Remedello permetteranno al Cedis di avere utili vicini ai 2 milioni di euro prima del ristorino e dello sconto ai soci. Come è stato notatoi, l'anno scorso non è stato possibile distribuire ai soci uno sconto aggiuntivo. Rimedieremo dando il ristorno in parte sulla bolletta a compensare quanto non ricevuto nel 2018 e in parte come quote di capitale del Cedis».

I conti tornano e il Cedis torna ad assumere: «Ieri sera (giovedì ndr) è stato scelto il nuovo tecnico della parte elettrica, Melzani Lorenzo di Lodrone - conclude il presidente del Cedis, Rossi - stiamo inoltre valutando anche l'assunzione di un operaio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle