«Mostra bovina da fare nonostante il giusto lutto» 

La polemica. Annullate in valle del Chiese le feste dopo le tragiche morti di Paolo Valenti  e Cristian Bertoni. Allevatori critici: «La rassegna di Roncone si poteva fare a Condino o Storo»

Di Aldo Pasquazzo

Roncone. Gli eventi previsti per il fine settimana dal 20 al 22 settembre al lago di Roncone, sono stati annullati in segno di lutto a seguito dei tragici fatti che in settimana hanno scosso la comunità di Sella Giudicarie e l’intera valle del Chiese.

Il dolore per due lutti

I due lutti che hanno colpito prima la famiglie Valenti e il giorno dopo quella di Bertoni avvenuti sui monti di Tione e a Rango di Bleggio non possono passare innoservati. Gli organizzatori della sagra rionale di San Cipriano avevano soppresso la loro festa a Fontanè e la sera dopo in maniera congiunta l'amministrazione comunale di Sella Giudicarie con il sindaco Franco Bazzoli, il Consorzio Turistico Valle del Chiese con la presidente Daiana Cominotti e dell’Unione Allevatori Valle del Chiese con il presidente Antonello Ferrari hanno convenuto di fare altrettanto nei confronti della tre giorni contadina prevista in zona lago.

«Troppo il dolore per pensare di vivere serenamente Mondo Contadino, Latte in Festa e il Primo Festival del Formai da mont», è stato il pensiero degli organizzatori che si stringono attorno alle famiglie di Paolo Valenti e Cristian Bertoni. Due persone molto conosciute e apprezzate in Valle del Chiese e nelle Giudicarie.

Voci fuori dal coro

La decisione di sopprimere la mostra bovina 2019 a Renzo Pizzini di Condino sembra però forse troppo eccessiva. Lui, che assieme al figlio Riccardo, gestiscono un'azienda zootecnica tra Condino e Storo, avrebbe considerato molto più opportuno scorporare la rassegna dal resto del programma. «E' giusto e doveroso in circostanze come queste annullare qualsiasi attrazione, feste o spettacoli ma la mostra delle bovine andava mantenuta. Praticamente così facendo si è di fatto sconfessato il lavoro zootecnico di una stagione quando invece si sarebbe potuto optare per la sola mostra trasferendola momentaneamente a Condino o Storo. Bastava informare gli allevatori della decisone e poi un prato dove convogliare gli animali e una copertura dove allestire cassoni e microfoni nonché mettere in piedi uno spazio dove predisporre uno spuntino “alla staffa” si sarebbe trovato in cinque minuti», sottolinea Pizzini.