«La strada Martin da Fist l’opera più importante» 

Verso il 3 maggio a Caderzone Terme. Il sindaco Marcello Mosca traccia un bilancio di 4 anni di legislatura. Spesi 30 milioni di euro per ammodernare il paese. In arrivo altre opere


Walter Facchinelli


Caderzone terme. È tempo di bilanci, Marcello Mosca sindaco di Caderzone Terme parla di «30 milioni di euro spesi in quattro anni per manutenzioni ordinarie e straordinarie e opere pubbliche» fatti con Marco Polla (vicesindaco), Flavia Frigotto, Lorenzo Polla (assessori), Tiziano Amadei, Thomas Sartori, Paolo Mosca e Filippo Masè (consiglieri).

Quale il fiore all’occhiello di questa amministrazione?

La strada Martin da Fist è tra le più importanti e prestigiose del nostro mandato perché attesa da vent’anni. Con l’Associazione Sportiva 3P si è realizzato il nuovo Campo sportivo “Li Cani” in erba sintetica, omologato da Lega Nazionale Dilettanti e Federazione Italiana Gioco Calcio fino alla serie “D”, rinnovato spogliatoi, recinzioni e illuminazione. I 3.500 metri quadrati dell’area “Li Cani” sono più sicuri, comodi, allettanti e accessibili, con nuovi barbecue, tavoli, panche, fontanelle, giochi per bambini, laghetti, percorso Kneipp e parcheggi.

Le manutenzioni più importanti?

A Centro scolastico intercomunale, uffici, acquedotto e magazzino comunali, cimitero, Palazzo Lodron Bertelli, Museo della Malga, Centro termale e Wellness, Albergo e Caffè delle Terme.

Quali le opere fatte più utili?

La “Casa della Cultura” ampia e spaziosa è luogo d’incontro e aggregazione per tutti, i nuovi arredi e illuminazione al Museo della Malga. Molte strade del paese sono riasfaltate, parchi gioco e verde pubblico sono ben mantenuti. Nelle località “Fontanella”, “Capitello della Madonna” e all’ingresso del Parco Agricolo ci sono nuove panche, tavole, cestini e bacheche di larice; in gran parte del paese paracarri e fioriere in granito. In piazza Sant’Antonio nuova pavimentazione con dissuasori di chiusura estiva. Nel centro storico sono tornati i cubetti di porfido, in quasi tutto il paese le vecchie staccionate in legno sono sostituite con paracarri di granito e travi in larice, più ordinati, accattivanti e distintivi. Sulla retta tra Caderzone Terme a Strembo c’è la nuova illuminazione a led con corpi illuminanti innovativi, predisposti per Wi-Fi libero, telecamere e audio. L’acquedotto intercomunale Caderzone Terme-Strembo ha nuove tubazioni dal pozzo alla Piana, alla vasca “La Val” rifatte e messe a norma con potabilizzazione, telecontrollo, rete antincendio.

Caderzone Terme ha 552 ettari di bosco e pascolo?

Sì, un patrimonio agro-silvo-pastorale collettivo che richiede grande impegno. Abbiamo ristrutturato malghe e casine a San Giuliano, Garzonè, Campastril e Campo. Adeguato il rifugio San Giuliano, messa in sicurezza la strada Diaga “Val da la Caröcia”, ristabilito il pascolo a malga Campo e avviato l’iter per l’acqua potabile a San Giuliano e malga Campastril. Molte strade montane sono rifatte, nuovi muretti a secco a “Santa Maria” e Pülic’ e sistemato a Maso Curio.

Cosa farete nella primavera 2020?

Sostituire l’illuminazione a municipio, parcheggio, piazza, chiesa e campanile, ristrutturare e ampliare il “Bar Crosetta”, sostituire il tetto in scandole del Cascinello di Maso Curio, riasfaltare via San Giuliano e la strada tra l’hotel Rio e la Pineta, rifare lo stallone di Malga Campo, ripavimentare la strada in località Baseta-Martin da Fist, Malga Campo e Ruina.

Ci sono nuove opere?

Ristrutturare il Municipio e nel sottotetto dare sede a Banda comunale e altri, ingrandire la caserma dei Vigili del Fuoco. Al campo sportivo “Li Cani” fare nuove tribune e ampliare la sede “3P”. Sistemare il cimitero con nuove urne cinerarie e ossario comune. A Maso Curio, con la Provincia riqualificarne l’esterno. In questi quattro anni abbiamo realizzato opere importanti e strategiche per molti milioni di euro, senza indebitarci ma con finanziamenti in Provincia, Comunità di Valle e Bim del Sarca, la compartecipazione del Comune di Strembo e avanzo d’Amministrazione».













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