Comano Terme sfiora i 3 mila abitanti, stranieri al 12,4%
COMANO TERME. È ormai all’orizzonte per il comune di Comano Terme il traguardo dei tremila abitanti. Se il trend sarà confermato anche quest’anno, la fatidica soglia dovrebbe essere superata entro al...
COMANO TERME. È ormai all’orizzonte per il comune di Comano Terme il traguardo dei tremila abitanti. Se il trend sarà confermato anche quest’anno, la fatidica soglia dovrebbe essere superata entro al massimo l’anno prossimo, il 2019. Infatti, stando ai dati dell’ufficio demografico comunale, al 31 dicembre scorso i cittadini residenti nel comune di Comano Terme assommano a 2.964 (di cui 1.457 maschi e 1.507 femmine) mentre erano 2.945 nel 2016 e 2.930 nel 2010. La domanda che si pone l’opinione pubblica è: quando si raggiungeranno i tremila abitanti? Sembrava con l’unificazione degli ex comuni di Bleggio Inferiore e Lomaso un traguardo ormai alle porte, invece la strada è ancora lunga ma non impossibile, in quanto i dati demografici del maggiore comune medio-giudicariese denotano comunque un’evoluzione in crescita costante.
Per questo il raggiungimento della fatidica soglia dei tremila (soglia che cambierebbe la classe di appartenenza del Comune oltreché il quoziente elettorale per le elezioni comunali) è solo allontanato nel tempo, ma niente affatto impossibile per il prossimo anno. Resta da dire degli stranieri: sono in totale 369, pari al 12,45%, una percentuale più bassa di due punti rispetto a quella dello scorso anno ma sempre superiore a quella dei comuni limitrofi, almeno quelli delle Giudicarie Esteriori. Tra gli stranieri continuano ad essere i più rappresentati gli albanesi, seguiti da romeni, macedoni e marocchini. L’aspettativa che ora nutre la pubblica opinione valligiana è notevole, rispetto al nuovo (relativamente) comune medio-giudicariese, chiamato a rappresentare tutta l’area termale delle Esteriori. Tanto più che siamo di fronte all’ipotetico (e atteso) futuro accorpamento di vari comuni delle Esteriori, in primis Bleggio Superiore (che già aveva richiesto negli anni ’60 l’unione con Bleggio Inferiore), mentre Stenico ha ripetuto il suo no a tale ipotesi. (g.ri.)