Centraline sul fiume Chiese, i Consorzi si dividono sull’idea

STORO. Centraline e prelievo irriguo sul Chiese sì, o forse si vedrà? Le assemblee dei Consorzi di Miglioramento Fondiario di Storo e di Darzo e Lodrone svoltesi il 7 e l'8 marzo hanno dato responsi...



STORO. Centraline e prelievo irriguo sul Chiese sì, o forse si vedrà? Le assemblee dei Consorzi di Miglioramento Fondiario di Storo e di Darzo e Lodrone svoltesi il 7 e l'8 marzo hanno dato responsi differenti sul tema. L'assemblea del Cmf di Storo ha "preso atto" dell'iniziativa portata avanti dal Cedis di realizzare sbarramenti sul fiume Chiese per farci centraline idroelettriche e irrigare la campagna. Quello di Darzo invece ha "aderito all'iniziativa". Nel mezzo altre novità importanti, su tutte l'aumento dei ruoli a carico dei soci di Darzo e la promessa del sindaco Luca Turinelli di sostenere il riordino agrario dell'area "Colle Lunghe" con 40 mila euro. Se dicessimo che si fa la fila per entrare alle riunioni dei 2 Cmf mentiremmo. Se nel capoluogo l'assemblea ha potuto contare sulla partecipazione di poco più di 10 soci, a Darzo i consorziati in aula erano 6 di numero. Eppure i Cmf insieme hanno oltre mille soci e arrivano a muovere cifre milionarie. Le decisioni importanti comunque non sono mancate. I bilanci sono stati approvati, sebbene non all'unanimità. A Storo la questione più rilevante è l'impegno del Comune a sostenere il riordino dell'area "Colle Lunghe". Il sindaco Turinelli ha assicurato il sostegno del suo ente intervenendo con 40 mila euro per acquistare i terreni espropriati dal Cmf. I tempi però stringono, bisogna chiudere entro fine anno, perché, come ha detto il segretario Berti, proroghe non ne verranno più concesse.

Qui Darzo

A Darzo invece le cose appaiono più complicate. Nel previsionale 2019 c'è un disavanzo di esercizio "ereditato" da 30.926 euro, oltre a 10 mila euro da spendere fra copertura assicurativa dei dirigenti e spese legali. Per ottenere il pareggio «è stato necessario in entrata prevedere un incremento fino al 100% della tariffa da applicare alla somma dei redditi dominicali e agrari dei terreni posseduti dal soci per un gettito di 23 mila euro del ruolo ordinario di contribuzione sociale per assicurare il funzionamento del Consorzio oltre a presumibili contributi da enti pubblici e privati di 25 mila. Fra le previsioni quest'anno non sono stati iscritti 360 mila euro per il riordino fondiario, perché ci si riserva una variazione quando arriverà notizia del finanziamento».

Sbarramenti: che confusione

Infine la questione degli sbarramenti sul Chiese, che appare confusa. Il 12 febbraio il Cmf di secondo grado, formato dai dirigenti dei 2 Cmf base, aveva votato a sostegno delle opere. Non così però Storo. In aula è intervenuto il sindaco, che ha ribadito il proprio sostegno all'iniziativa e la disponibilità del Comune a collaborare ha però fatto presente come i soci non potessero esprimersi su qualcosa di cui non gli erano stati presentati i progetti. Per questo l'assemblea di Storo ha solo "preso atto" dell'iniziativa. Il giorno dopo il Consorzio di miglioramento fondiario di Darzo ha invece votato per aderirvi. S.M.













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