Addio a Luigi Malesardi che riposa sotto le sue cime

Comano terme. Una folla commossa, di parenti, amici, sportivi. di persone che con luigi malesardi avevano condiviso grandi passioni. per lo sport soprattutto. per quel senso di libertà, forza, voglia...

Comano terme. Una folla commossa, di parenti, amici, sportivi. di persone che con luigi malesardi avevano condiviso grandi passioni. per lo sport soprattutto. per quel senso di libertà, forza, voglia di lottare e confrontarsi che la competizione sportiva, spesso immersa nella natura che malesardi amava, riesce a dare alle persone. una ricchezza che aveva sempre condiviso fino a tre anni fa, quando un destino beffardo lo aveva reso immobile con sempre al fianco però l’amata moglie serafina, che gli è stata braccio, mente e forza, come è stato ricordato ieri durante la celebrazione del funerale, fino all’ultimo alito di vita.

Tanta gente, si diceva, lo ha accompagnato nell’ultimo viaggio terreno nella chiesa di san giacomo maggiore di comano, con le preghiere del parroco don zulberti a unire nella commozione tutti i presenti. a spronarli anche al ricordo più sincero. come quello di Ivo Tarolli che ha voluto citare le parole che Luigi Malesardi ama “donare” agli amici: «Importante è arrivare e non solo partecipare diceva - ha detto Tarolli -. Ed è quello che Gigi Malesardi ha sempre cercato di fare dando il massimo in tutto quello che lo vedeva coinvolto». Nel Giro d’Oro, del quale era l’anima stessa, con il quale aveva portato nelle Giudicarie il ciclismo dei grandi professionisti, ma anche nelle gare di sci, nella Marcialonga e in tante altre iniziative che lo vedevano in prima linea.

Dopo gli accorati ricordi, delle citazioni delle tante benemerenze (era stato nominato Cavaliere della Repubblica nel 2018) che si era meritato lungo il suo cammino lungo 78 anni, la sepoltura nel piccolo cimitero nel quale lui stesso aveva chiesto di poter riposare per poter vedere anche da lì le amate creste del Brenta e dell’Adamello. G.RI.