il funerale

A Storo il commosso addio a Maurizio Pedrotti, «generoso ed elegante sul campo di calcio e nella vita di tutti i giorni»

In chiesa a dargli l’ultimo saluto anche gli ex colleghi di banca e i tanti compagni di squadra che hanno condiviso fatiche e vittorie con la maglia della Settaurense


Aldo Pasquazzo


STORO. Non solo familiari e parenti ma anche molti ex colleghi di banca, di Storo e Trento, quelli di un tempo, prima alla Rurale di Storo e poi alla Cassa Centrale. Poi i tanti che nei dieci anni trascorsi con la maglia della Settaurense avevano condiviso con Maurizio fatiche e gioie sportive. Nella giornata di sabato 12 giugno, a Storo, si è svolto il commosso addio a Maurizio Pedrotti, morto a 57 anni. Elegante nel gioco e nella vita di tutti i giorni, dotato di grande umanità sul lavoro e dentro il rettangolo di gioco.

Maurizio Pedrotti viveva con la famiglia a Sopramonte, con la moglie Paola e i figli Daniele e Michele. La sua scomparsa ha lasciato un grande vuoto in tutti i luoghi in cui ha vissuto e lavorato.

La funzione funebre è stata celebrata nella chiesa di Storo, da parte di don Lamberto Agostini, che Maurizio conosceva bene e che gli è sempre stato vicino. Ad affiancare don Lamberto il reverendo arciprete di Storo, don Andrea Fava, che solo un'ora dopo sotto le stesse navate si faceva carico di un'altro funerale, quello di Bruno Parolari, che di anni ne aveva 67.

«Ti ho conosciuto e ti sono stato vicino e con i famigliari ho condiviso la sofferenza che gravava un po' su tutti», le parole del sacerdote durante l’omelia. Poi l’ultimo cammino sul sagrato della chiesa e il commosso addio di amici e familiari.













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