Giacomel dopo l'operazione: «La mia stagione è finita, sono distrutto»
L'annuncio dell'azzurro trentino del biathlon: dopo il malessere durante la mass start olimpica, gli esami e l'intervento di ablazione cardiaca. A breve potrà riprendere gli allenamenti, ma si infrange il sogno di conquistare la Coppa del mondo, dove il primierotto è in seconda posizione a soli 37 punti dal francese Eric Perrot
«La mia stagione è finita, sono distrutto»: è questo l'annuncio del biatleta trentino Tommaso Giacomel, affidato alle sue storie Instagram, dove ha ricondiviso la notizia della ablazione cardiaca a cui è stato sottoposto.
La Fisi aveva annunciato che le condizioni dell'azzurro sarebbero state valutate con nuovi esami tra due settimane.
Giacomel è costretto dunque a dire addio al sogno di conquistare la Coppa del mondo, dove si trova attualmente in seconda posizione dopo essere stato scalzato dalla vetta dal francese Eric Perrot nell'ultima tappa prima delle Olimpiadi. La distanza tra i due è di soli 37 punti.
Il fortissimo atleta del Primiero è stato sottoposto a un intervento di ablazione cardiaca dopo che uno studio elettrofisiologico ha rilevato "un'anomalia di conduzione elettrica a livello atriale", come riporta un comunicato della Fisi.
Più serie del previsto, per il 26enne azzurro del Primiero, le conseguenze del malore sofferto ai Giochi: è stato sottoposto a un intervento di ablazione cardiaca - L'ARTICOLO
Biathlon, stagione finita per il trentino Giacomel: sfuma la Coppa del mondo
L'azzurro venerdì scorso si era ritirato dopo due poligoni nella prova della mass start olimpica del biathlon, ad Anterselva, perché non si sentiva bene.
L'intervento è perfettamente riuscito. Giacomel, prosegue la nota, "verrà dimesso giovedì mattina e fra due settimane si sottoporrà a ulteriori controlli già programmati che, una volta superati, gli consentiranno di tornare ad allenarsi regolarmente".
Circa un anno fa anche il giovane fondista azzurro Elia Barp, bellunese e doppio bronzo olimpico nei giorni scorsi a Lago di Tesero, si era sentito male durante una gara dei mondiali.
Successivamente anche lui era stato sottoposto a una ablazione, dopo la quale il recupero è stato completo, come testimoniano i risultati olimpici, oltre alle due medaglie nella staffetta e nella team sprint, un ottimo diciottesimo posto nella 50 chilometri finale, migliore risultato della compagine italiana.