predazzo 

Museo geologico, da venerdì la mostra sulla transumanza

PREDAZZO. «Le pecore sono come gli uccelli migratori: quando è tempo di migrare dobbiamo seguirle»: così scrive il poeta e fotografo, oltre che farmacista e consigliere comunale di Trento, Alberto...



PREDAZZO. «Le pecore sono come gli uccelli migratori: quando è tempo di migrare dobbiamo seguirle»: così scrive il poeta e fotografo, oltre che farmacista e consigliere comunale di Trento, Alberto Pattini nell’introduzione alla sua mostra “Fiume che cammina: transumanza dall’Adriatico al Lagorai”, che abiterà gli spazi del Museo geologico delle Dolomiti a Predazzo da sabato prossimo 27 gennaio al 17 giugno. La mostra è frutto di un lavoro di osservazione e ripresa di un gregge di animali condotti da pastori, giovani e veterani, in spostamento dalle montagne della catena del Lagorai fino ai pascoli di Altino e Jesolo sul mare Adriatico veneto e viceversa, lungo il percorso millenario della transumanza sul quale i Romani costruirono la strada Claudia Augusta Altinate. La mostra sarà inaugurata al Museo geologico dopodomani, venerdì 26 gennaio, alle 17. L’esposizione ripercorre il viaggio mediante immagini fotografiche e liriche, 45 pannelli fotografici e 22 poesie, cercando di trasmettere in versi e immagini le emozioni che si provano a contatto diretto con la natura. È curata dal Museo geologico delle Dolomiti di Predazzo, in collaborazione con il Comune di Predazzo e con il patrocinio della Provincia. (f.m.)













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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